Profilo BACHECA 539
Ho capito che col tempo certe cose vanno giù Che puoi starci pure attento, ma non torneranno più Ho lasciato appesa al frigo quella lista che volevi Vedi tu che cosa farne, butta i kiwi, sono neri Ho saputo fare pace con le mie battaglie perse Non ho voglia di un abbraccio, ma tu abbracciami ugualmente Ho capito che ti piace fare la sveglia quando serve Perché il sesso è come l'aria, ti entra sempre facilmente
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca? Mi guardo spesso dentro, ma tutto mi stanca Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca a me Per essere me?
Ho capito che sto bene solo quando io sto male E che pure quando è agosto penso spesso già al Natale Ho dormito con il gatto e la televisione accesa Ed ho sognato che rientravi e chiedevi una mano con la spesa E se ti incontro per la strada, non è mica presunzione Ma forse tirerei giù dritto e starei zitto in soggezione Però poi tu mi conosci, la mia mente è un vero armadio Ed ho i vestiti sempre sparsi, sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca? Mi guardo spesso dentro, ma tutto mi stanca Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca a me Per essere me?
Questa sera piove forte, chiuso in casa bevo un po' Certe cose fanno male, so già che le rifarò Sulla sedia che ho in cucina sento l'eco di uno stadio E ora stare qui da solo fa sentire me sdoppiato Ma alla fine sai che c'è? Che sono un cazzo di acquario
Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca? Mi guardo spesso dentro, ma tutto mi stanca Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca a me Per essere me? Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca? Mi guardo spesso dentro, ma tutto mi stanca Mi guardo spesso dentro, ma cosa mi manca a me Per essere me?
E lasciami guardare
voglio solo un po' lasciarmi vivere
presto tutto passa e poi ci lascia.
Già torna primavera
tutto è più tranquillo e più felice
forse sono i fiori che sorridono
E tutto è detto
tutto è scritto
dentro il libro della terra
...e lasciami ascoltare
vibrano le foglie come anime
e quando il fiume passa quasi parla.




