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Ti avvicini come eco segreta
la pelle vibra, pronta a spezzarsi in luce.
Le tue dita scivolano come vene d’acqua
che ridisegnano i miei contorni
mi piegano morbida, incandescente.
Il respiro si apre come fenditura d’aria
ogni istante si dilata
il corpo diventa marea instabile
che si infrange e rifiorisce nel tuo gesto.
Nel varco dei silenzi intrecciati
si inventa un alfabeto clandestino
non pronunciato
che incendia il buio con un piacere segreto.
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