Libero

Jolandasulmare

  • Donna
  • 56
  • Antille
Ariete

Mi trovi anche qui

Profilo BACHECA 163

Jolandasulmare più di un mese fa

....Vedi Venezia e poi muori....

Venezia di Notte è Magica....

È poetica ....anche con la calca e il caldo 

Venezia e le gondole

Venezia e il Carnevale

Venezia e i Baccari

Venezia e Casanova

Chi non ha mai visto Venezia ?

Ti piace?
1
Jolandasulmare più di un mese fa

 

Alzeresti la tua gonna per me

ti ho chiesto.

E’ molto leggera. 

Hai risposto tu.

Se soffi forte 

ce la fai da solo.

Allora ho iniziato a soffiare.

Prima forte.

Poi molto forte.

Infine fortissimo. 

La gonna è rimasta lì. 

Ho iniziato ad agitare le braccia. 

Niente.

“Sembri un bombo” 

“Un bombo?”

“Sì, un bombo. Quell’insetto erroneamente confuso per un calabrone. Che non sa di essere un ciccione. Perciò, vola lo stesso”

“Mi stai dando del ciccione?”

“No. Ti sto dando del bombo.”

“E’ un complimento?”

“Eccome se lo è!” 

Ridevi di un colore molto simile al vento dell’estate.

“Vuoi essere il mio bombo?”

“Penso di sì” 

Mi sei salita in braccio.

Hai preso le mie mani 

e.. vabbè, le hai messe al loro posto. 

C’è inumana poesia tra le gambe di una donna.

“Dovresti smettere di fumare” Hai detto. 

“E tu di esser così bella”

“Lo dici a tutte?”

“Purtroppo no”

“Purtroppo?!?”

“Sono di gusti complicati. Io ci vivo di bellezza”

Poi, forse per colpa di quello scostumato istante, ti sei lasciata andare. 

Baciandomi come mai nessuno al mondo

dovrebbe poter fare.

Voglio dire.

Con tutta la sua vita sulle labbra. 

“A cosa stai pensando”

“A un miliardo di cose”

“Dimmene una”

“L’infinito”

“Troppo facile”

“Hai ragione.

Sto pensando che cercare

di esser forti ad ogni costo

è una gran stronzata.

Che la vita va affrontata

con una certa debolezza.

Che dovremmo concederci.

Che in fin dei conti meritiamo.

Senza paura di finirci dentro.

Affrontare la notte

come si affronta il giorno.

A tratti sognando.

A tratti vivendo.”

“Ti fa così paura il buio?”

“Abbastanza”

“Chiudi gli occhi” 

“Ma no, preferisco guardarti. Chi mi dice che poi non sparisci?”

“Dai. Un secondo solo”

Di nuovo un bacio. Due.

D’estate ci si incontra per caso.

E per caso, a volte, ci si dimentica.

Ma con me non funziona mai così.

E ora sono qui.

Seduto sul mio letto a fingere di non pensare. 

Di non pensarti.

Questa notte maledetta che non vuol passare nemmeno a calci.

Non ho la minima idea di dove tu sia in questo istante.

Non ho mai

smesso di fumare. 

Di credere che si possa volare agitando le braccia.

Non ho mai smesso di scriverti poesie. 

La lontananza fa male, se non sai dove finisce.

 

💞💞💞💞"

Ti piace?
7
Jolandasulmare più di un mese fa

"inutile.....per quanto io non voglia....

Io ti odio....ti odio talmente tanto che...

Mi sei necessaria......ho bisogno di sapere che tu ci sei......che esisti

Si....Ti Odio....ogni mio battito....ogni mio respiro se vissuto dentro ai tuoi occhi mi fa' desiderare di  strapparmi il cuore dal petto e dirti.....mangialo..... è tuo "

Si io ti ODIO.

Ti piace?
2
Jolandasulmare più di un mese fa

In questo girotondo di anime scelgo io chi merita la mia attenzione.....

Quindi.....non prendetevela se non vi rispondo...

Son consapevole di esser Stronza ..

Ti piace?
2
Jolandasulmare più di un mese fa

DONNE

Nasco figlia di una donna di acciaio e pasta di zucchero, vocabolari di parole nella testa, insegnamenti e consolazione. 
Nasco da una donna severa e piena di abbracci di baci, di regole ed eccezioni. 

Nasciamo figlie e diventiamo madri in una sorta di intruglio magico fatto di ingredienti diversi, ognuno a suo modo, con la sua valigia, madri di un mondo che ci mette spesso per seconde per terze per ultime, madri di un mondo che non ci capisce e ci uccide. 

Nasciamo lupe con anime selvagge che cercano tutti di ammansire.
Perché siamo troppo. 

Troppo intraprendenti, troppo organizzate, troppo esigenti , troppo cuore in tanta testa. 

Nasciamo da Gea, ci plasmiamo col sangue, con l'acqua, col fango.
Diventiamo solide come una statua ma spesso fragili come l'argilla. 

E allora ci mettiamo armature per combattere contro disparità, contro il dolore, incapaci di proteggerci da una vita e da leggi fatte dall'uomo per l'uomo 

Non vogliamo feste programmate e cene a lume di candela.
Non vogliamo panchine rosse e lacrime di coccodrillo.
Vorremmo giustizia sociale, parità nel lavoro.
Vogliamo protezione nelle nostre case.
Vogliamo uscire serene dal turno di notte, senza guardarci le spalle con la paura ad ogni rumore, con un occhio ai vestiti che abbiamo. 

Vogliamo asili condominiali, nelle aziende, negli ospedali .
Vogliamo colloqui di lavoro in cui non venga analizzato il nostro utero ma il nostro curriculum. 

Vogliamo smetterla di doverci far largo a spintoni in un mondo che sussurra al maschile 

Nasciamo ogni volta che crediamo in noi,

Ogni volta che non ci dimentichiamo chi siamo.
Nasciamo nuove in ogni donna a cui avete tolto il respiro.
E voi nascete da noi, uomini.
La terra è donna 

Ti piace?
2
Jolandasulmare più di un mese fa

Caro Babbo, ci ho pensato.
Non voglio essere una di quelle donne da borsa Louis Vuitton.
Scarpe Hogan. 
Cintura Gucci.
E nemmeno da bracciale Pandora.
Ma non sono neanche una da pentola a vapore o stirella.
O da crema antirughe.
Nemmeno da foglioline. Che quelle mi sembrano un nuovo inganno.
E non me ne vogliano le donne. Le altre quelle che si farebbero in quattro per una di queste cose.
Ma io desidero uguaglianza di pensiero.
E che tu riesca a scacciare i miei sensi di colpa una volta per tutte.
Vorrei del tempo per me. E che quel tempo non mi sembri rubato.
Desidero riconoscenza. Sì, riconoscenza. Non essere scontata insomma.
E non mi frega più la storia dell’anello. Che quello brilla e basta. E solo le cretine ormai fanno Oh! con la bocca spalancata.
A me incanta un uomo su cui contare e per cui conto. Senza riti. Salamelecchi e contorno.
A me piace il dolce. Quello che assaggio dal mio compagno perché sono a dieta sempre.
Desidero una parola regalata una sera in cui sono ubriaca d’amore.
Desidero calzini puliti nel cassetto giusto.
Chi arriva prima prepara la cena. Neanche a dirlo.
Desidero un posto in cui nascondermi quando non ne posso più. Che sia solo mio. In cui nessuno possa entrare. Proprio nessuno. In cui posso perdermi e ritrovarmi e poi perdermi ancora, sai Babbo Natale, noi donne siamo impossibili, spesso facciamo tutto da sole.
Desidero potermi dissolvere ogni tanto senza che qualcuno mi dica: ma tu sei la madre! Cazzo, lo so!
Voglio silenzio, e ballare a piedi nudi. Che i tacchi li hanno solo le fighe.
Portare le rughe al meglio che posso.
Desidero che non mi porti un vestito taglia 38, ma uno taglia 50 così mi posso sentire magra, magrissima.
Vorrei coraggio da vendere per sentirmi forte quando sono fragile.
Vorrei svegliarmi con un po’ di trucco che non sbavi dopo cinque secondi.
Uno specchio magico che inventi gli addominali anche su di me.
Una borsa piccola ma che sia grande che contenga tutto. Emozioni. Pianti. Paure. Salviette. Fazzoletti. Buon umore.
Caro Babbo Natale, avrei un’ultima richiesta da farti.
Forse la più importante.
Vorrei per ogni donna sulla terra uomini capaci di essere tali.
Che non picchino.
Che non demandino.
Che non opprimano.
Che non violentino.
Che non ci rubino la vita.
Lo so, hai molto lavoro da fare, ma noi abbiamo un’esistenza e una sola.
Non possiamo tanto girarci in giro.
Le donne muoiono davvero. A volte dentro e restano vive.
Nessun regalo stantio per noi.
Buttali nel cesso.
Regalali alla matrigna di Cenerentola.
Alla strega cattiva.
Al mago di Oz.
Ma non a noi.
Noi meritiamo di più di un bracciale o un anello che luccica.
Meritiamo di più. Le stesse opportunità dei nostri uomini.
Una vita che sappia d’amore e di rispetto. E che sia per sempre.
Quella sì che luccica, e sa di meraviglia.

Tua Penny

( Cinzia Pennati )

Ti piace?
3
Jolandasulmare più di un mese fa

 

per chi sà capire

Ti piace?
3
, , , , , , , , , , , , ,