Oggi Elisa mi ha portato al bar. Eccomi con un oggetto "made in Germany", ma lontano da noi.
Che grosso libro, per un gorillino così piccolo! Un bel libro, scritto dal capo di Elisa dal Novembre 2005 al Dicembre 2006, quando Elisa decise di non andare avanti con la sua azione legale, che la avrebbe portata a Berlino per direttissima, molto lontano per un Piemontese. Si fidò invece di mediocri dirigenti con trattamento privilegiato e CV ben diverso dal suo, che la invitavano un po' troppo a candidarsi qui e là invece di attenersi alle regole: peggio per lei.
Ma Elisa fa fatica a leggerlo, la stessa fatica che fa nello scrivere il suo CV, perché la riporta ad un suo mondo e la addolora ricordare tutte le cose che sono successe, per fraintendimenti che ora le sembrano surreali ma non si potevano evitare. Chiarirli le è costato 17 anni.
Poi mi ha portato al parco giochi: c'erano tanti fiorellini, quelli della cicoria e le margheritine, che mi piacciono tanto. I fiorellini di campo sono tutti per mei!!!
Poi, dato che ci era rimasta una monetina, siamo andati nella piccola cappella della Chiesa e abbiamo cercato di accendere un cero, ma c'era già una luce accesa e lasciando cadere la moneta non se ne è accesa una seconda, il dispositivo non funzionava bene.
Anche se Elisa non è credente e chiede poco o nulla perché non le piace affatto chiedere, chiedere ad una statua non costa nulla. Al massimo non sente.
Abbiamo chiesto alla Madonna aiuto per alcune persone che conosciamo e sono malate - perché non sono tanto persone vitruviane, ecco.
Elisa dice sempre che chi non è vitruviano non è produttivo, sta solo male per nulla o per arrecare grave danno ad altri, ma nessuno la ascolta. Elisa non racconta fiabe.
Abbiamo chiesto di aiutare anche i soldati in Ucraina: la guerra distrugge i Vitruviani, ovunque.
Il nostro cielo locale è blu, almeno oggi non gli diciamo addio, tié! Elisa dice sempre che non è lecito aggredire, ma è doveroso difendersi se altri ti aggrediscono: solo così si è dalla parte della ragione. Se non ti difendi quando sei aggredito e cedi, l'altro continuerà ad aggredirti purtroppo. Anche lei un bel giorno di 20 anni fa concluse a malincuore che una azione legale contro il suo datore di lavoro era necessaria: avevano leggi troppo blande e non si attenevano alle regole per le candidature dei collaboratori. Un dirigente straniero aveva fatto andare male 4 candidature per 20 mesi e continuava a chiederle di candidarsi con proposte non giustificate: era chiaramente non capace o malintenzionato. Elisa non gli avrebbe mai dato quel posto se fosse stata il suo capo oggi.
E infine abbiamo chiesto alla statua di aiutare noi ad andare avanti il meglio possibile con i problemi che abbiamo nei nostri molti mondi, problemi che impediscono anche a noi di essere vitruviani. Non siamo eroi noi: non lo è nessuno.
Buon pomeriggio a tutti!










