L’angelo e la purezza sono così legati l’uno all’altra che non capisco perché sono state inventate due parole per esprimere quell’unico bagliore.
(Fabrizio Caramagna)
L’angelo e la purezza sono così legati l’uno all’altra che non capisco perché sono state inventate due parole per esprimere quell’unico bagliore.
(Fabrizio Caramagna)
Coloro che hanno avuto la possibilità di stare in un territorio con gli orsi sanno che la loro presenza eleva le montagne, rende i canyons più profondi, acuisce il soffio dei venti, illumina le stelle, oscura le foreste, accelera il battito delle cose.
(John Murray)
Dietro agli omini di pan di zenzero ci sono una favola e una filastrocca molto note nei paesi anglosassoni e dell’Europa del Nord: “Run, run, as fast as you can. You can’t catch me, I’m the Gingerbread Man”.
La favola, invece, narra che in una casetta nel bosco vivesse una signora anziana con il marito. Un giorno la signora, dopo aver messo a cuocere un biscotto di pan di zenzero a forma di pupazzo, sentì una voce provenire dal forno e chiedere aiuto. Ma quando aprì il forno, l’omino biscottino scappò via perché non voleva essere mangiato.
Durante la sua fuga Gingerbread Man incontra una mucca, un cavallo e un maiale e tutti vogliono mangiarlo ma il biscotto riesce sempre a scappare correndo velocemente e intonando la filastrocca.
Tuttavia, davanti ad un torrente, l’omino di Pan di Zenzero si ferma e chiede aiuto ad una volpe che si offre di trasportarlo dall’altra parte del fiume senza mangiarlo. Il biscottino si fida ma… la furba volpe, se lo mangia!
Questa ricetta è indicata per preparare circa 15 biscotti di medie dimensioni. I biscotti si conservano, poi, 4-5 giorni all’intero di una scatola di latta o di vetro.
Ingredienti:
La prima cosa da fare è mescolare farina, zucchero, bicarbonato, sale e tutte le spezie in un robot da cucina munito di lame. Aggiungere il miele e il burro freddo dal frigorifero e fatto a cubetti; continuare a mescolare con il robot finché non si raggiunge un composto “sabbioso”.
Versare l’impasto su un piano e fare la classica “fontana” al centro della quale rompere l’uovo che andrà impastato prima con la forchetta e poi con le mani. L’impasto va lavorato finché non si raggiunge una consistenza omogenea.
A questo punto avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lascarlo riposare in frigorifero per circa 30 minuti. Trascorsi i 30 minuti stendere l’impasto con un mattarello avendo cura di usare la farina sulla spianatoia per non far attaccare il composto.
Poi si possono fare i biscotti con le formine dell’omino o delle decorazioni che più ci piacciono.
Infine infornate i biscotti su una placca (che avrete rivestito con carta da forno) per circa 15 minuti a 170 gradi.
Sfornate, fate raffreddare bene e guarnite gli omini con glasse, uvetta, cioccolato, nastrini (per questi ultimi ricordate di fare un foro sulla sommità dei biscotti prima di metterli in forno).
C’è sempre qualcosa di speciale nel mettersi un paio di pattini, e uscire e muoversi come nessun altro può fare. Libertà è la prima parola che mi viene in mente.
(Randy Gardner)
A volte bastano un albero addobbato, un po’ di luce soffusa, una manciata di gratitudine e una spruzzata di sogni per creare la magia del Natale.
(Fabrizio Caramagna)
Voglio parlare con il commissario di questo bosco. Ci sono troppi elfi che invece di preparare arcobaleni e cascate luminose, passano il tempo a dormire.
(Fabrizio Caramagna)