“Quando sei diventata una persona strana?”
“Quando sono saltata fuori dall'utero, immagino.”
(H. Bonham)
“Quando sei diventata una persona strana?”
“Quando sono saltata fuori dall'utero, immagino.”
(H. Bonham)
We're building it up
To break it back down
We're building this up
To burn it down
We can't wait
To burn it to the ground
Io sono una donna selvaggia.
Corro con i lupi
somiglio alla leonessa.
Ululo alla luna.
Mi lascio guidare dai miei antenati.
Ascolto la dea e nessun altro.
Io sono una donna selvaggia.
In contatto con il mio sé superiore
e nell’armonia dell’animale umano
che ospita questo corpo.
Io sono una donna selvaggia.
Possiedo il mio corpo.
Possiedo il mio spirito.
Possiedo le mie scelte.
Possiedo la mia mente.
Il mio spirito è mio.
Faccio quello che mi pare.
Io sono una donna selvaggia.
La mia volontà è in linea con il divino.
Io sono una donna.
Sono stata una vittima.
Io sono una guerriera.
Sono stata picchiata
Mi hanno creduta Morta.
Ho vissuto.
Io sono una sopravvissuta.
Io sono prospera.
Io sono una regina perché io governo.
Io sono una guaritrice.
Io sono una donna di medicina.
Credo nell’amore.
Credo nella giustizia.
Credo nel sangue.
Credo nella legge naturale.
Credo che verrà un tempo in cui
riconoscerete il mio potere.
Io riconosco il mio potere.
Io sono una donna selvaggia.
Semino preghiere nella terra.
Evoco la magia con le mie mani.
Io guarisco con le mie parole.
Distruggo con la mia rabbia.
Non mi dite di obbedire.
Non mi dite di sorridere.
Non mi dite di star calma.
Non ditemi che sono troppo aggressiva, troppo violenta, troppo forte, troppo grande, troppo nera, troppo estrema, troppo piccola, troppo agguerrita.
O che io non sono abbastanza.
Non ditemi come agisce una signora,
o come essere come una donna,
o che cosa pensate che dovrei fare.
Io cammino con gli elefanti.
Volo con i falchi.
Nuoto col polpo.
Caccio con le tigri.
Io sono una donna selvaggia.
Una donna senza legge.
Un fiore selvatico.
Una leonessa di montagna.
Una scimmia magica.
Un cacciatore.
Una strega.
Un guerriero.
Un’ amante.
Una madre.
Una sacerdotessa.
Una donna di medicina.
Io sono fatta di buio e luce.
Io sono l’equilibrio.
Invoco la dea della distruzione
e la dea della nascita.
Io sono una selvaggia.
Io sono libera.
Io appartengo a me.
Io credo nella cura e nel machete .
Credo nel piantare fiori e nel sollevare i bambini.
Credo nella protezione e nella morbidezza.
Credo nell’arte e credo nel sacrificio.
So che a volte devi prendere l’arma così gli altri depongano le loro.
Io sono una donna selvaggia
e faccio quello che mi pare
E non voglio scusarmi
per nessuna parte di me.
(Clarissa Pinkola Estess -
Donne che corrono coi lupi)
Se incontri una strega,
devi sapere che ama il silenzio,
così come ama la notte e le sue infinite stelle.
Se incontri una strega,
non spaventarti:
le sue emozioni sono intense, imprevedibili e mutevoli,
proprio come quelle della luna a cui lei è legata.
Se incontri una strega,
probabilmente non la comprenderai, basta che tu la lasci fare.
Se incontri una strega,
preparati! i tuoi giorni diventeranno magici
e la quotidianità un’avventura.
Se incontri una strega,
devi sapere che lei fa l’amore come una tempesta di vento…
a volte scatenata, a volte leggera,
calma come una piuma, che si posa sulla terra.
Se incontri una strega,
non ti preoccupare..
Lei ride dei drammi e piange con i fiori.
Se incontri una strega,
tieni presente che lei vedrà nei tuoi occhi la bellezza
che hai sempre temuto.
Vedrà il tuo potere, le tue sofferenze e ogni tuo sogno.
Se incontri una strega,
e dormirai accanto a lei, goditi il viaggio…
ti porterà nei suoi sogni pieni di voli pindarici ed incontri fantastici..
Al risveglio non sarai più lo stesso.
E infine, se incontri una strega,
stai attento!
Potrebbe essere che per un fugace istante,
tu possa confonderla con una donna normale.
(Carla Babudri)
Take everything from the inside
and throw it all away
Cuz I swear for the last time
I won’t trust myself with you
La porta fra i mondi si apre, inizia la discesa nel mondo invisibile, buon equinozio ascoltando la voce di Persefone :
Fu in un giorno come questo che Ade mi rapì, mentre nei campi le messi attendevano di esser riposte, mentre Demetra benediva il raccolto.
Mi rapì la bellezza del fiore ma di più amai le sue radici che affondavano nella scura terra.
Avevo imparato da mia madre a far germogliare i semi, a portare fertilità sulla terra ma non conoscevo altro che la superficie delle cose, i miei occhi, le mie mani cercavano la profonda essenza.
Ade, deve aver percepito il mio desiderio di profondo, per questo rischiò l'ira di Demetra per condurmi lì dove affondano le radici di tutte le cose.
Fu un viaggio spaventoso, non nego che Lui m'apparve come un incubo, troppo profonda pareva la terra e troppo oscura. Io ch'ero abituata alla luce del sole non comprendevo la bellezza dell'ombra.
Ci volle molta pazienza. Ade sa aspettare. Non ero prigioniera, questo no, forse un pò mi incantò, ma ero lì per mia volontà. Lui era il mio bosco oscuro, era il mio passo fuori dal confine, era eccitante e pericoloso. Ero vergine, vergine alla vita, solo figlia quando mi prese. Rapire sembra un reato, prese è più corretto. Qualcuno mi domanda ancora, lo amavi? Lo amavo, lo amo, come si ama l'essenza delle cose, come si ama l'invisibile humus che nutre la vita di superficie. Certo, potevo starmene a saltellare per i campi, potevo godermi il privilegio di essere figlia di una potente Dea, avrei potuto si, ma l'anima del mondo non è solo apparenza; è profondità nascosta e misteriosa.
"T'ingannò con il melograno", altri pensano di sapere, non fu inganno almeno quanto non fu rapimento, Ade ha i suoi metodi che non appartengono al regno degli uomini.
Ade sente il profondo, i desideri dell'anima, e li avvera. Così a noi esseri di superficie appare inganno quello che è nutrimento e rapimento quello che Lui chiama invito.
Fui invitata e nutrita col cibo dei morti, poiché morti sono coloro che ancora non appaiono o non appaiono più. Ogni futuro ha le radici nel regno di Ade.
Ora torno ogni tanto in superficie poi però è nell'invisibile che trovo nutrimento e ispirazione.
Nessuno può rimanere innocente per sempre, nessuno può pensare di vivere davvero senza morire un po' qualche volta.
Emanuela Pacifici