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ultimo accesso: 08 giugno

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2 ottobre

Santi Angeli Custodi

Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio Nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché Io vi dico che i loro Angeli nei Cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei Cieli. 

 

 

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Violetta44 più di un mese fa

 

 

Buon compleanno Mamma

8 SETTEMBRE CELEBRIAMO CON FEDE E CON GIOIA
LA NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA:
DA LEI È SORTO IL SOLE DI GIUSTIZIA, CRISTO, NOSTRO DIO.
La sua immagine è luce per tutto il popolo cristiano.
Questo infatti è il giorno in cui il Creatore dell'universo ha costruito il suo tempio,
oggi il giorno in cui, per un progetto stupendo, la creatura diventa la dimora prescelta del Creatore.
Donaci, Signore, i tesori della tua misericordia e poiché la maternità della Vergine ha segnato l'inizio della nostra salvezza, la festa della sua Natività ci faccia crescere nell'unità e nella pace.
Cantiamo e glorifichiamo Cristo Signore nella festa di Maria, la santa Madre di Dio.
Sempre uniti nella preghiera, nell’Amore di Dio e della Madre Santa. Suor Teresina Urgese.

 

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Violetta44 più di un mese fa

 

 

15 AGOSTO ASSUNZIONE DI MARIA V ERGINE AL CIELO

UN SEGNO GRANDIOSO

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.

Oggi la Vergine, Maria, madre di Cristo, suo Figlio e nostro Signore, è stata assunta nella gloria del cielo.

In lei, primizia ed immagine della Chiesa, il Signore ha rivelato il compimento del mistero della salvezza ed ha fatto risplendere per il suo popolo, pellegrino sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza.

Lui non ha voluto che conoscesse la corruzione del sepolcro colei che ha generato il Signore della vita.

E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia la sua lode.

L'Assunzione è la verità e il mistero della Madre di Dio elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio.

La tomba vuota di Maria, immagine della tomba vuota di Gesù, significa e preannuncia la vittoria della vita sulla morte. Primizia nel dolore, primizia nel destino della gloria, Maria ci attende per vivere e cantare con lei la nostra riconoscenza alla grazia di Dio.

L'eterno Magnificat.         

https://www.iosonolalucedelmondo.it/maria-agosto/

L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvator

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Violetta44 più di un mese fa

TESTO:-

 secondo Luca. (Lc 11,1-13)

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
"Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione"».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: "Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli"; e se quello dall'interno gli risponde: "Non m'importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani", vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!». Parola del Signore.

RIFLESSIONI

San Luca ci riporta una serie di insegnamenti di Gesù su come bisogna pregare. Gesù invita innanzitutto a pregare, per qualsiasi richiesta, con fiducia, ed assicura ad ognuno che tutte le preghiere sincere saranno esaudite: "Chiunque chiede ottiene; chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa". Poi Gesù dice che un padre terreno dà solo buone cose ai suoi figli e non vuole ingannarli. Come potrebbe Dio, il migliore dei padri, mandarci qualcosa di cattivo quando noi suoi figli gli chiediamo il suo aiuto?
La parabola dell'uomo che sollecita il suo amico è basata sulla regola del rilancio: se un amico terreno non è capace di mandare via colui che è venuto per pregarlo, anche se chiede il suo aiuto nelle peggiori circostanze, a maggior ragione Dio - che è il nostro migliore amico - esaudirà le nostre preghiere! Tanto più che noi per lui non siamo mai importuni.
Tutto questo trova la sua espressione più convincente nella preghiera che il Signore insegna ai suoi discepoli. Se abbiamo fatto nostra la preoccupazione di Dio: cioè che il suo nome sia conosciuto e riconosciuto e che il suo regno venga nel mondo, egli stesso farà sue le nostre preoccupazioni. La preghiera del Signore è il riassunto di tutto il Vangelo. Ed è per questo che è il fondamento e il cuore di tutta la preghiera umana.

 

 

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Violetta44 più di un mese fa

 

TESTO-
Dal Vangelo secondo Luca. (Lc, 10,25-37)

Un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa' questo e vivrai».

 

 

 

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Violetta44 29 maggio

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO E SETTIMANA ANNO C. SAN PIETRO E PAOLO APOSTOLI (Mt 16.13-19) 29 GIUGNO 2025Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

 

 

ADORIAMO GESU' NOSTRO SALVATORE

 

 

 

O Dio nostro Padre,

principio di ogni amore e sorgente di ogni gioia,

donandoci lo Spirito del tuo Figlio Gesù,

riversa nei nostri cuori la pienezza dell'Amore

perché non possiamo amare altri che Te

e salvare in quest'unico amore tutte le nostre tenerezze umane. Amen.

 

Gesù.Finita la sua istruzione si incamminò, seguito dagli Apostoli e Discepoli, al monte dell'ascensione. Giunto alla vetta, diede l'addio alla Madre, alle pie donne, a tutti i presenti, e alzando il braccio li benedisse.
Mentre li benediceva, per propria virtù si alzò verso la maestà dei cieli davanti a quegli occhi che meravigliati lo guardavano, finchè una nube lo nascose.
Quei Giudei stavano ancora inginocchiati a braccia aperte e con gli occhi rivolti al cielo meravigliati e commossi, quando comparve un Angelo giulivo in volto e dall'aspetto maestoso dicendo: « O uomini di Galilea, che state a guardar in cielo? Quello stesso Gesù che fu tolto a voi, ritornerà nella stessa gloria con cui salì ».

 

 

 

 

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Violetta44 17 aprile
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Violetta44 13 aprile

 

Domenica delle Palme: gioia, speranza e riflessione nel cuore della Settimana Santa

La Domenica delle Palme è un momento di grande importanza per i fedeli di tutto il mondo Cristiano. È un giorno che porta con sé una serie di riflessioni profonde, ricche di significato spirituale e di tradizioni millenarie che si tramandano di generazione in generazione.

Innanzitutto, soffermiamoci sul simbolo delle palme. Questi rami, che nella Bibbia sono stati stesi come un tappeto d’onore sotto i passi di Gesù entrando a Gerusalemme, hanno un significato molto più profondo di quello che possiamo immaginare. Le palme, sin dai tempi antichi, sono state associate alla vittoria e alla gloria. Esse erano il simbolo degli antichi Romani per il trionfo, ma anche nella cultura ebraica rappresentavano la vittoria e la pace.

Quando la folla di Gerusalemme stese i rami di palma davanti a Gesù, lo fecero come un gesto di acclamazione per il loro re, il Messia tanto atteso. Questo gesto non solo sottolineò la natura regale di Gesù, ma annunciò anche l’inizio di una nuova era, quella del Regno di Dio sulla terra. È un momento di gioia e di speranza per i cristiani di tutto il mondo, un momento in cui ci uniamo nella lode e nella gratitudine per il dono della salvezza offerto da Gesù Cristo.

Ma la Domenica delle Palme non è solo gioia e festa. Essa segna anche l’inizio della Settimana Santa, il periodo più sacro dell’anno liturgico. È un momento di intensa preghiera e riflessione, in cui riviviamo gli ultimi giorni di Gesù sulla terra, dalla sua entrata trionfale a Gerusalemme fino alla sua crocifissione e risurrezione.

Durante questa settimana, ci immergiamo nei misteri della passione e della morte di Gesù, riflettendo sul suo sacrificio d’amore per l’umanità. È un periodo di penitenza e di conversione, in cui siamo chiamati a seguire l’esempio di umiltà e di servizio di Gesù, offrendo le nostre vite come un dono d’amore a Dio e al prossimo.

Eppure, nonostante la tristezza e il dolore che accompagnano la Settimana Santa, c’è anche la speranza della risurrezione. La Domenica delle Palme ci ricorda che la morte non è la fine, ma il principio di una nuova vita in Cristo. È un invito a guardare oltre le sofferenze e le difficoltà di questo mondo, fissando lo sguardo sulla gioia eterna del Regno dei Cieli.

Perciò, mentre celebriamo la Domenica delle Palme quest’anno, riflettiamo sul significato profondo di questa festa e cerchiamo di vivere secondo gli insegnamenti di Gesù, portando la luce della sua verità e del suo amore nel mondo. Che questa festività ci ricordi sempre la nostra chiamata a essere testimoni della sua grazia e della sua misericordia, portando speranza e consolazione a coloro che sono nel bisogno.

Verso la Pasqua. Un pensiero dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,20-33)
Alcuni Greci chiedono agli apostoli “vogliamo vedere Gesù” è la richiesta che ognuno di noi vuol fare, Gesù rispose con queste parole” In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Sia i greci come gli apostoli e come tutti noi, ci aspettiamo una vita agiata e tranquilla mentre Gesù ci insegna che la vera gloria nasce dopo la sofferenza e la Croce “nella Resurrezione” Prendiamo con Gesù le nostre croci e saremo con Gesù nella resurrezione.

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