È tremendo.
Ci si abitua a tutto.
Alla vita che scorre, al cambio delle stagioni, alla mancanza di luce, di sole.
Alla mancanza d'amore.
'Che tu mi copra di insulti,
di pedate, di baci, di abbandoni,
che tu mi lasci e poi ritorni senza un perché
o senza variare di senso
nel largo delle mie ginocchia,
a me non importa perché tu mi fai vivere...'.
“Arrivati a questo punto
dicesti
o si va oltre
o non ci si vede mai più
Non capivi che il bello era proprio quel punto
era rimanere
nel limbo delle cose sospese
nella tensione di un permanente principio
nel nascondiglio di una vita nell'altra
Così il mio contrappasso di pokerista
è stato perdere tutto
appena hai forzato la mano.”