Profilo BACHECA 1339
Donna, misteriosa e luminosa come aurora
che accende il mondo di speranza e di colore,
sei la melodia che accompagna i giorni grigi,
sei la forza silenziosa che tutto cela e tutto muove.
Nel solco profondo della storia
hai camminato a testa alta, anche quando
il vento soffiava contro e la strada era salita.
Hai stretto i sogni al petto come semi d’amore,
hai sollevato il peso della fatica con un sorriso,
hai generato vita e custodito la memoria.
Donna, madre e figlia, sorella e compagna,
sei la voce che consola, la mano che rialza,
lo sguardo che comprende senza chiedere parole.
Nel silenzio delle tue notti e nei fragori delle tue giornate
non hai mai smesso di credere nel domani,
di seminare gentilezza, di difendere il giusto.
A te, che affronti senza paura le tempeste,
che illumini la via anche quando manca la luce,
che sai essere acqua, vento e fuoco,
che sai essere radice e volo,
dedico questa ode, come un fiore semplice,
come un gesto antico di gratitudine sincera.
O donna, che in ogni tempo hai saputo resistere,
che hai donato al mondo la poesia dell’essere,
in questo giorno, e in tutti i giorni,
che la tua luce sia riconosciuta e celebrata,
che la tua dignità sia onorata e protetta.
Perché, come dice un vecchio proverbio italiano,
"dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna",
ma davanti al futuro, c’è il tuo passo,
forte e fiero, che traccia la via.
Auguri a tutte le donne, oggi e sempre.
Àlzati, amica mia,
mia bella, e vieni, presto!
Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
Il fico sta maturando i primi frutti
e le viti in fiore spandono profumo.
Àlzati, amica mia,
mia bella, e vieni, presto!
O mia colomba,
che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è incantevole».












