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Diamo un bel calcio agosto... Ke da dimenticare.... Speriamo ke settembre siano migliore... 

 

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😭❤️😭

 

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La notte delle stelle

“Non ho mai visto niente di più bello!” esclamò Coffey continuando a osservare il cielo stellato.

Ma non era come le altre notti, stavolta era diverso: sembrava che il cielo avesse voluto riunire tutte le stelle in quella notte d’agosto, che avesse voluto mostrare con quanti gioielli luccicanti poteva vestirsi e illuminarsi in una notte speciale.

Coffey non staccava gli occhi dalle stelle e come lui facevano gli altri cuccioli del Ponte dell’Arcobaleno, rapiti da quella visione straordinaria.

“Come mai ci sono così tante stelle stanotte, Coffey?”

“Non lo so Argo, bisognerebbe chiederlo a qualcuno più esperto del mondo di noi”

“Lo chiedo ad Amarilla!” rispose il cucciolo avendo notato il cane giallo guardare le stelle in compagnia di Ramon, Jack e Oreste, un gatto che si intendeva di meraviglie.

I due cuccioli, seguiti dai loro amici si avvicinarono ad Amarilla per soddisfare la loro curiosità.

“Amarilla, come mai stanotte il cielo è così pieno di stelle? Nessuno di noi ne aveva mai viste così tante e così luminose!”

“Davvero non la sai, Coffey?”

Coffey ammise di no sconsolatamente, imitato dai suoi giovani amici.

“Dovete sapere che questa è una notte speciale perché si possono vedere le stelle cadenti: si dice che se un uomo vede una stella cadente può esprimere un desiderio e questo si avvera!”

I cuccioli avevano ascoltato Amarilla senza fiatare, quindi fu Mirtilla a rompere il silenzio.

“Ma come si può riconoscere una stella cadente?”

“Perché hanno la coda” le rispose Ramon.

“La coda? Come noi?” risposero in coro i cuccioli.

“Proprio così!” disse Jack

“E com’è possibile che abbiano la coda? Le stelle mica sono animali…” mormorò deluso Coffey.

Amarilla non rispose subito, si voltò verso Oreste lanciandogli un’occhiata d’intesa; il gatto avanzò e si sedette davanti a Coffey.

“Sai perché questa notte le stelle avranno la coda, simpatico e incredulo cucciolo marrone?”

“No Oreste, non lo so”

“Perché stanotte ognuno di noi, cani e gatti, potrà salire su una stella e fare un viaggio speciale: i nostri amici, se guarderanno il cielo stasera e se riusciranno a vedere una stella cadente, sapranno che quella è la stella con il loro amico o amica, nel caso di Amarilla.

Sapranno che nel cielo pieno di stelle ce n’è una diversa, una unica, una che vola proprio per loro.

Ecco perché stanotte le stelle avranno la coda, Coffey”

“E anche io avrò una stella tutta per me, Oreste?”

“Certo Coffey!”

“E come faccio a salirci?” rispose Coffey tornato di nuovo mogio.

“A questo ci penso io, cucciolo di cane. Sono o non sono il gatto delle meraviglie? Seguitemi!”

I cuccioli, Amarilla, Ramon, Jack e gli altri animali del Ponte seguirono Oreste alla Rupe, dove si fermarono in attesa di capire cosa sarebbe successo.

Oreste si fermò sul bordo della Rupe, guardò le centinaia di cani e gatti riuniti e disse: “tra poco voleremo su una stella per i nostri amici.

Non dovete far altro che chiudere gli occhi e saltare: una stella arriverà a prendervi per portarvi in questo incredibile viaggio. Siete pronti?”

“Io ho paura…” confessò Coffey.

“Io son troppo vecchio per queste peripezie” disse Biri.

“E se la stella non mi prende in tempo?” chiese Mirta.

“Ma ce ne sarà anche una per me?” si domandò Zaira.

Udite le troppe perplessità, Oreste disse: “ e va bene! Sono o non sono il gatto delle meraviglie? Andiamo!”

Oreste si voltò, si lanciò nel vuoto, dalla Rupe, e prima che gli sbigottiti animali potessero fiatare videro una stella risalire in cielo tenendo il gatto sopra di sé.

“Forza amici, tocca a noi! Ho lottato contro il fuoco figuriamoci se ho timore di un salto nel vuoto!” gridò Angelo gettandosi nel vuoto per poi ritrovarsi su una stella che lo riportò in cielo.

Cani e gatti, giovani e vecchi, imitarono Oreste e Angelo lanciandosi a occhi chiusi dalla Rupe, per poi ritrovarsi in volo su una stella con la coda.

“Tocca a noi, Amarilla”

“Sì Ramon, non facciamo più aspettare le nostre stelle”

I due anziani cani gialli si lanciarono dalla Rupe, per iniziare il prodigioso viaggio della durata di una notte d’agosto.

La notte delle stelle cadenti con la coda.

A stasera, per veder le stelle

 

 

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 La. Mia mattinata stata già super Impegnativa.... Iniziata male... Vorrei tanto mollare... 5 min di sconforto alla fisioterapia... Poi.... Ci si mette anche il caldo.... Ora mi butto sotto la. Doccia e ci rimango x sempre!!!? 

 

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