“Poi ti accorgi che è cambiata la luce.
Non è ancora estate, non è più inverno.
È quella terra di mezzo,
dove tu sosti giusto quel tempo necessario,
per permettere a qualcosa di bellissimo di iniziare. Dentro di te.”
“Poi ti accorgi che è cambiata la luce.
Non è ancora estate, non è più inverno.
È quella terra di mezzo,
dove tu sosti giusto quel tempo necessario,
per permettere a qualcosa di bellissimo di iniziare. Dentro di te.”
2 dicembre 1991.
IN UNA SALA PIENA DI TELECAMERE E PAURA… UN BACIO FECE TACERE TUTTI.
In quegli anni, l’Italia viveva uno dei momenti più difficili e pieni di paura legati all’HIV.
C’erano pregiudizi ovunque.
Rumori falsi.
Persone isolate.
Malati trattati come una minaccia.
Molti avevano più paura del contatto umano… che della malattia stessa.
L’ignoranza si stava diffondendo più velocemente del virus.
Poi arrivò una domanda che cambiò tutto.
Durante una conferenza pubblica, qualcuno chiese al professor Fernando Aiuti:
“È vero che l’HIV si trasmette con un bacio?”
Accanto a lui c’era Rosaria Iardino.
Una giovane donna sieropositiva che ormai viveva ogni giorno il peso dello stigma.
Sguardi.
Paura.
Persone che evitavano il contatto.
Rosaria conosceva bene quel dolore.
Ed è qui che accadde qualcosa di totalmente inaspettato.
Fernando Aiuti non prese il microfono.
Non iniziò un lungo discorso scientifico.
Non aprì libri.
Non mostrò grafici.
Fece soltanto una cosa.
Si avvicinò a Rosaria.
Le prese il volto tra le mani.
E la baciò davanti a tutti.
Un gesto semplice.
Ma in quel momento… sembrò rivoluzionario.
Nella sala calò il silenzio.
Poi partirono i flash delle macchine fotografiche.
Quell’immagine iniziò a fare il giro del mondo.
Perché improvvisamente milioni di persone stavano vedendo qualcosa che fino ad allora molti avevano avuto paura perfino di immaginare.
L’HIV non si trasmette con un bacio.
Né con un abbraccio.
Né stringendo una mano.
Quello che davvero si stava diffondendo… era la paura.
E forse è proprio questo il dettaglio più potente di tutta la storia.
Quel bacio non fu soltanto un gesto medico.
Fu una sfida aperta all’ignoranza.
Un momento in cui la scienza smise di parlare soltanto con dati e numeri… e mostrò il proprio lato umano.
Dopo quel giorno, Rosaria Iardino continuò a lottare per i diritti delle persone sieropositive.
Fernando Aiuti continuò a dedicare la sua vita all’educazione e alla ricerca.
Ma quella fotografia rimase nella memoria collettiva.
Perché ci ricorda una cosa importantissima.
La medicina può curare il corpo.
Ma senza empatia… una società rischia comunque di restare malata.
Un pizzico di leggerezza, un cucchiaio di entusiasmo , una quantità imprecisata di buoni propositi .
Ecco gli ingredienti per cominciare una giornata sorridendo.
Buongiorno 🌸🌿
Auguro a tutti una serena giornata 🌸🌿🌸
Ogni sera hai due scelte: Affrontare la tua notte, in compagnia dei tuoi pensieri, oppure lasciarli andare via per un po' e scegliere la compagnia di un sogno.
«Esistono procedimenti magici che aboliscono le distanze di spazio e tempo:
le emozioni.»
Buongiorno 🌸🌿
Auguro a tutti buon inizio di settimana 🌸🌿🌸
Le mamme non riescono ad essere sempre il meglio
che vorrebbero.
Le mamme soffrono.
Non nascono guerriere o eroine, lo diventano.
Quando la vita decide la disposizione e il peso
degli ostacoli e le obbliga ad oltrepassarli,
lasciandosi alle spalle brandelli di cuore.
Le mamme perdono.
A volte tutto.
Quando abbracciano il vuoto lasciato da un viso solo sfiorato,
quando il battito del cuore che custodivano dentro diventa solo un'eco straziante e troppo lontana.
Le mamme hanno paura.
Sempre, ogni giorno.
Quando pensano di non farcela.
E poi ce la fanno,
perchè non esiste altra scelta.
Le mamme piangono.
Di gioia, di dolore, di stanchezza, di rabbia.
Piangono quando nessuno può vederle,
perchè non sempre esiste una scusa per gli occhi lucidi
e un pò persi.
Le mamme combattono.
Contro tutto e tutti.
L'hanno sempre fatto.
Lo faranno sempre.
Le mamme sognano.
Ed insegnano a sognare.
Perchè sanno che i sogni sono come l'amore:
da insegnare, coltivare.
E proteggere.
Le mamme.
Non giudicatele se non riuscite a comprenderle:
ostentano sicurezza per nascondere tutte quelle domande a cui non sanno rispondere.
Perchè dalle mamme tutti pretendono certezze e soluzioni
eppure quante volte si sentono sole e spaventate,
quante volte vorrebbero essere ancora figlie
per essere protette e non sempre in balìa delle incertezze.
Una madre non è una ricorrenza sul calendario:
una madre è la carezza di ogni giorno,
mai negata, sempre sentita.
Una madre non è solo sangue:
è cuore in cui diventi desiderio e resti eterna certezza.
Stringetele forte le vostre mamme,
ovunque esse siano,
stringetele forte a voi
e non lasciatele andare via.
E se è vero che l'amore non ha confini,
ricordate che l’amore delle Madri
sa andare anche oltre.