Feci di lei la schiava dell’inconsueto, padroneggiandone le inquietudini, sublimando le indicibili fantasie, giocando sapientemente con le provocanti intemperanze, trasformando sottili punizioni in umido e languido piacere .
Comprese che ogni gioco ha le sue regole, che questo era fatto di pizzi preziosi, corpetti e nodi, fili di perle che sferzano la pelle, nastri di velluto e seta che cingono il collo e i polsi.
Si dono’ alla fine come fosse un fiore, come si regala un segreto.
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