Gli amanti sono sempre un po’ come in sala di attesa, o a percorrere corridoi angusti senza sapere dove e quando potranno fermarsi. Camminano vicini senza potersi tenere per mano, oppure nell’attesa si scambiano parole complici e ammiccanti, magari sconce e che trasudano segreti. Perennemente astanti, qualche volta viaggiatori, talvolta sopraggiunge un colpo di fortuna e possono sfruttare un angolo buio, i sedili posteriori di un’autovettura. Continuano così finché respirano di sollievo davanti alla porta di un motel, entrano in un mondo parallelo fatto di mani ingorde e baci infiniti.
Poi cominciano daccapo.









