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il_parresiasta più di un mese fa

L'ANGELO CUSTODE

 

L'omo cià sempre un Angelo Custode

che l'accompagna come un cagnolino:
e 'st'angeletto che je sta vicino
l'assiste quanno soffre e quanno gode,
je custodisce l'anima e nun bada
che a incamminallo su la bona strada.

 

Io, quello mio, me lo figuro spesso,
anzi me pare quasi de vedello:
dev'esse un angeletto attempatello
così scocciato de venimme appresso
che ogni vorta che faccio una pazzia
invece d'ajutamme scappa via.

 

Defatti dove stava quela sera
ch'agnedi da Giggetta e la cosai?
Doveva dimme: — Abbada a quer che fai!... —
Ma certamente l'Angelo nun c'era,
o, forse, avrà pensato, ner vedella:
— Pur io farei lo stesso: è troppo bella! —

 

Nun me doveva di' ch'ero uno scemo
quanno, p'er gusto de sposà la fija,
me misi a casa tutta la famija?...
(Se ce ripenso adesso ancora tremo!
Sette persone, un cane e una gallina
che m'impiastrava tutta la cucina!)

 

Nun me doveva da' de l'imbecille
quer giorno che firmai le cambialette
a Isacco lo strozzino che me dette
seicento lire e ne rivolle mille?
Quante ce n'ho sofferte! E chi sa quante
n'avrà passate er povero avallante!

 

Ecco perché ce vado pe' le piste,
ecco perché me sbajo in bona fede:
la corpa è tutta sua, ché nun me vede:
la corpa è tutta sua, ché nun m'assiste:
la corpa è sua, ché nun me fa er controllo
quanno s'accorge che me rompo er collo.

 

A cose fatte, poi, me torna accanto,
me chiama, me mortifica, me strilla...
— Tu — dice — nun ciai l'anima tranquilla...
— Purtroppo! — dico — e me dispiace tanto!
Ma nun ce casco più, te l'assicuro...
— Davero? Me lo giuri? — Te lo giuro... —

 

E ognuno dice le raggione sue
quasi pe' libberasse dar rimorso:
ma però se capisce dar discorso
che se pijamo in giro tutt'e due:
ché appena me ricapita una quaja
io ce ricasco e l'Angelo se squaja.

 

Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

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il_parresiasta più di un mese fa
Santi Medici, Cosma e Damiano, pregate per la nostra salute spirituale e fisica.
 
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Buon onomastico a chi porta, al maschile o al femminile, questi nomi.

 

 

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2
il_parresiasta più di un mese fa

Un giorno il santo Curato d’Ars ricevette due lettere: in una lo si definiva un santo prete, nell’altra un istrione. Il suo commento fu: “Né l’una mi accresce, né l’altra mi diminuisce. L’uomo vale, quanto vale davanti a Dio”.

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il_parresiasta più di un mese fa

Costei per certo è la più bella cosa
che’n tutto il mondo mai vedesse il sole;
lieta vaga gentil dolce vezosa,
piena di rose, piena di viole,
cortese saggia onesta e graziosa,
benigna in vista in atto et in parole.
Così spegne costei tutte le belle,
come ‘l lume del sol tutte le stelle.

 

(Angelo Poliziano)

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il_parresiasta più di un mese fa

Oggi, chi legge? chi s'istruisce? chi si documenta?

 

 

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3
il_parresiasta più di un mese fa
Ho sempre considerato demenziale salutare il prossimo con la parte esterna dell'articolazione e utilizzare la parte interna per tossirvi o starnutirvi dentro.
Che se ne siano resi conto anche all'OMS?

 

 

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4
il_parresiasta più di un mese fa

O Vergine Santa Addolorata, Madonna del Miracolo, tu sai bene che noi abbiamo bisogno di Te.  Noi ci sentiremo orfani, se tu non ci vorrai essere madre. Senza il tuo sorriso, senza il tuo cuore, noi non ci sentiamo sicuri: siamo come pellegrini smarriti, come viandanti fasciati di ombre, come doloranti senza speranza. Come un giorno tra le ciglia insanguinate del Calvario facesti del tuo amore lo scudo di conforto ai dolori del Figlio, così ora fa del tuo amore materno lo scudo di protezione per la nostra vita. Se la sventura farà lacrimare i nostri occhi, aprici il tuo cuore, perché sei la Consolatrice degli afflitti. Se, ribelli a Dio, vacilleremo sotto il peso del peccato, donaci la tua mano, perché sei Rifugio dei peccatori. Se, affascinati dai beni fugaci, ci allontaneremo dalla strada del cielo, indicaci la giusta via, perché sei luminosa stella.  Se, tormentati dal dubbio, ci si oscurerà la mente, donaci la luce, perché sei Sede della sapienza.  Sul letto dell'agonia, quando mormoreremo il canto della partenza, soccorrici perché sei Porta del cielo. A Te ci affidiamo, o Madonna del Miracolo, Te con le lacrime invochiamo, dolce Madre nostra, Te che sei Aiuto dei cristiani, Fonte della nostra letizia, potente nostra Avvocata e nostra clemente Regina.   Salve Regina...

 

 

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2
il_parresiasta più di un mese fa
« Lo spettacolo della Croce capovolge la vita.
Fa contemplare la profondità inaudita dell'amore di Dio
e fa comprendere che la nostra vita deve assomigliare
alla vita di quel Crocifisso che si dona senza riserve. »
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4
il_parresiasta più di un mese fa

Madonna Santissima del Miracolo, [...] sii con noi misericordiosa e concedici, quando più ne abbiamo bisogno, il coraggio della speranza e la forza della fede. Abbraccia, Madre, tutta la nostra vita e fai di ciascuno di noi la tua ansia. Tu, che sei solo amore, sii la nostra alba e la nostra sera di ogni giorno, perché in ogni momento possiamo ritrovare in Te la forza di affrontare serenamente la vita. Madre misericordiosa, davanti a Te ci sentiamo tutti bambini bisognosi di aiuto e Ti invochiamo col nome benedetto in Cielo e sulla Terra, nome pieno di luce, tenerezza e amore: MAMMA. Con questo nome santo sulle labbra noi ci sentiamo da Te protetti e mettiamo nelle tue mani le nostre speranze, le nostre gioie, i nostri dolori, le nostre fatiche. Ora e sempre. Così sia.  

 

 

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5
il_parresiasta più di un mese fa

LO SAPEVATE ..... ?

 

Che è impossibile mordersi il gomito.
 
Che la Coca Cola era originariamente verde.
 
Che è possibile far salire le scale ad una mucca ma non fargliele scendere.
 
Che il verso di un'anatra (quac, quac) non fa eco e nessuno sa perché.
 
Che un coccodrillo non può tirare fuori la lingua.
 
Che i porci non possono fisicamente guardare il cielo.

 

Che se tentate di trattenere uno starnuto, potrete causarvi la rottura di una vena nel cervello o nella nuca, e potreste morire.

 

Che l'accendino è stato inventato prima dei fiammiferi.

 

Che ogni re delle carte rappresenta un grande re della storia:
Picche: Re David.
Fiori: Alessandro Magno.
Cuori: Carlomagno.
Quadri: GiulioCesare.

 

Che moltiplicando 111.111.111 per 111.111.111 si ottiene 12.345.678.987.654.321.

 

Che in una statua equestre: se il cavallo ha due zampe per aria, la persona sul suo dorso è morta in combattimento, se il cavallo ha una delle zampe anteriori alzate,la persona è morta in seguito ad una ferita inferta in combattimento, se il cavallo ha le quattro zampe per terra, la persona è morta per cause naturali.

 

Che il nome Jeep viene dall'abbreviazione usata nell'esercito americano per le auto 'General Purpose' cioè G.P. pronunciato in inglese.

 

Che è impossibile starnutire con gli occhi aperti.

 

Che i destri vivono in media nove anni più dei mancini.

 

Che lo scarafaggio può vivere nove giorni senza la sua testa, prima di morire ... di fame.

 

Che gli elefanti sono gli unici animali del creato che non possono saltare.

 

Che una persona normale ride circa 15 volte al giorno.

 

Che la parola cimitero proviene dal greco koimetirion che significa: dormitorio.

 

Che nell'antica Inghilterra la gente non poteva fare sesso senza il consenso del Re (a meno che non si trattasse di un membro della famiglia reale).
Quando la gente voleva un figlio doveva chiedere il permesso al Re, il quale consegnava una targhetta che dovevano appendere fuori dalla porta mentre avevano rapporti. La targhetta diceva Fornication Under Consent of the King (F. U.C.K.).
Questa è l'origine della parola.
 
Che durante la guerra di secessione, quando tornavano le truppe ai loro quartieri senza avere nessun caduto, scrivevano su una grande lavagna 0 Killed (zero morti). Da qui proviene l'espressione O.K. per dire tutto bene.

 

Che quando i conquistatori inglesi arrivarono in Australia, si spaventarono nel vedere degli strani animali che facevano salti incredibili. Chiamarono immediatamente uno del luogo (gli indigeni australiani erano estremamente pacifici) e cercarono di fare domande con i gesti. Sentendo che l'indigeno diceva sempre Kan Ghu Ru adottarono il vocabolo inglese kangaroo (canguro). I linguisti determinarono dopo ricerche che il significato di quello che gli indigeni volevano dire era 'Non vi capisco.'
 
Che l'80% delle persone che leggono questo testo hanno cercato di mordersi il gomito!!!!!

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