Ci siamo conosciuti qui su Libero otto anni fa, forse più...
Un messaggio scritto quasi per caso, che poteva cadere nel vuoto, e che invece ha dato il via ad un dialogo e ad una conoscenza che si sono sviluppati nel tempo.
« Sorrido, sorrido sempre, col cuore e con l'anima perché un sorriso, può cambiare la mia giornata a me e agli altri. Sorrido e parlo sempre in positivo, perché le mie parole possono solo costruire. »
« Non ho sogni nel cassetto. Preferisco portarli in tasca. Così, se in un momento della giornata mi dovesse venire voglia di mollare, mi basterebbe affondare la mano, prenderne un paio, gettarli in aria, sentirne il profumo e ritrovare la forza di provarci. »
« Si sbaglia per non commettere piu' gli stessi errori.."chi non ha peccato scagli la prima pietra"...infatti ci accorgiamo delle nostre fragilita' cadendo a terra ma spesso ci rialziamo con piu' forza! »
Sono tre stralci di tre messaggi che mi ha scritto nel tempo e che non ho mai voluto cancellare. Messaggi che, ora capisco il perché, si erano diradati negli ultimi tempi; fino al mio ultimo, rimasto senza risposta, col quale le auguravo buon compleanno.
Dopo quella di pochissime settimane addietro, una ulteriore conferma che, come scrissi allora, "le tegole che cadono sul cuore fanno infinitamente più male di quelle che cadono sulla testa".
Anche ora, non mi produrrò "in sviolinate e versi strappalacrime. Semplicemente ringrazio Dio per esserci conosciuti e per esserci voluti bene, un bene che continua e continuerà".
A Dio, Nina, arrivederci in Paradiso.