I tuoi occhi e le sopracciglia,
i capelli ricci, i denti, le meravigliose mammelle,
i piedini, il tuo sesso molle e profumato, le tua risa,
i pianti, il tuo immenso culo, il sonno fiducioso.
Dov’è, dov’è l’amore?
Il gigantesco amore che s’innalzava nell’aria
e riempiva quella stanza triste del nostro ammuffito motel?
Dov’è andato?
Si è dissolto col tempo, sparito, cancellato,ombra di se stesso,
ricordo sbiadito dai contorni rosicchiati da topi insaziabili.
Dov’è?
Ora che lo cerco e non lo trovo nemmeno nel pozzo della mia anima,
né tra le pagine di quel libro, né inciso su quel tronco d’albero.
E’ forse in quello scritto con la tua grafia ormai così sconosciuta?
Dov’è che è andato a morire?
Come un elefante che si ritira per il suo ultimo atto.
Dov’è la sua tomba per portare dei fiori?
Dove le ceneri?
Sparse al vento?
Su una zattera in mezzo all’oceano?
O le ho ingerite giorno per giorno in quel caffè, così amaro?
Dov’è?
Dov’è che ti ho persa?