Profilo BACHECA 714
E tu chi sei per giudicarmi?
Che ne sai dei colpi che mi ha dato la vita?
Che ne sai delle volte in cui ho pianto in silenzio,
mentre fuori sorridevo per non far capire niente a nessuno?
Solo io so cosa ho passato.
Solo io so quanto mi è costato ogni passo,
ogni scelta, ogni caduta e ogni volta che mi sono rialzata.
Tu ti inventi storie e ci aggiungi il tuo giudizio,
ma non hai vissuto nemmeno un attimo di quello che ho vissuto io.
Non c’eri quando mi hanno tradita,
quando mi hanno lasciata sola,
quando ho dovuto andare avanti senza l’aiuto di nessuno.
E nonostante questo, ti permetti di parlare?
Prima di puntare il dito, guardati bene allo specchio.
Perché neanche tu sei perfetto,
neanche la tua vita è senza macchie.
E quando lo capirai,
ti renderai conto che ognuno ha la sua storia,
e che quello che si vede da fuori
non è nemmeno la metà di ciò che c’è dentro.
Quindi, se non hai nulla di buono da aggiungere,
meglio restare in silenzio.
Perché io, a differenza di tanti,
non vivo di apparenze.
Vivo di quello che ho affrontato.
E non è da tutti reggerlo.
A tempo debito,
occhi che hanno fatto piangere
piangeranno.

Oggi solo caffè, grazie.

La lingua più parlata nel mondo è “a vanvera”.
Miliardi di parole, ogni giorno, ci investono, ci trafiggono, ci soffocano.
Saper parlare è un gran dono.
-Che la tua prima parola sia buona…
-Che la tua seconda parola sia vera…
-Che la tua terza parola sia giusta…
-Che la tua quarta parola sia generosa…
-Che la tua quinta parola sia coraggiosa…
-Che la tua sesta parola sia tenera…
-Che la tua settima parola sia consolante…
-Che la tua ottava parola sia accogliente…
-Che la tua nona parola sia rispettosa…
-E la tua decima parola sia saggia.
Poi… taci!
Bruno Ferrero





