Che belli quando si stringono nei cappotti e camminano veloci,
quando si toccano la barba, spariti nei pensieri,
quando la barba se la fanno e storcono la bocca, arricciano il naso, si tagliano ed imprecano allo specchio.
Che bello quando riparano qualcosa e non ci riescono e ci devono riuscire, quando ostentano ostinazione,
quando ci guardano di nascosto, quando ci guardano e moltiplicano gli occhi dappertutto, quando ridono fortissimo, quando cucinano due uova e usano diciotto pentole, quando ti fanno un regalo e sono imbarazzati, quando mentono e si vede e quando sono sinceri e non si vede, quando non li capiamo e pensavano che fosse facile,
quando hanno fame e tutto il resto può aspettare, quando sono sensibili agli alberi e alle foglie, quando tengono in braccio un neonato come dolci uova, quando giocano,
quando guardano un'altra donna e poi dicono: “ma va’”,
quando sono riservati e noi pensiamo siano timidi, quando sono sfacciati e noi pensiamo che non lo siano e invece lo sono,
quando ti dicono “ti amo” e abbassano la voce, quando sono eccitati e fanno finta di ascoltare e ti sorridono lontanissimi, quando perdono la pazienza e la ritrovano come nuova.
Che belli quando sanno di fieno, talco e tabacco, che belli quando dormono scomposti che sembra siano caduti dal ventesimo piano, quando cantano, quando hanno silenzi circondati da filo spinato, quando indovinano, quando ci sorprendono.
Che belli quando ti guardano e capisci che stanno per baciarti.
Che belli gli uomini coi loro gesti e il loro camminare. Cecilia Resio
Non ci portare chiunque a vedere il mare, che è una cosa importante, non è mica una cosa da niente.
Portaci, a vedere il mare, chi ti sa capire senza parlare, chi ti viene a prendere se ti allontani, chi se guarda nei tuoi occhi, incredibilmente, vede un po’ di mare, chi quando alza lo sguardo, nel cielo, legge il tuo nome.
Portaci qualcuno così, che ti faccia sentire dentro come un caos perfetto, stupendo, che ti faccia sentire che svegliarsi la mattina è bello, proprio bello.
Portaci qualcuno così, e ti sembrerà di vedere il mare per la prima volta nella tua vita, perché così bello, prima, non l’avevi visto mai.
Prima che la mattina cancelli i segni del cuscino dal mio viso, prima che l'acqua svegli la mia pelle, prima che il silenzio venga travolto da pensieri e parole. Per favore, un caffè.
Ti sorprenderai a pensarmi,così, all' improvviso,senza presagi.
Basterà una parola, una nube,una tazza di caffè,
e mi ritroverai lì,in cima ai tuoi pensieri,puntuale come so essere,con le mie piccole ossessioni,lungo ore di vite che scorrono come corsi d' acqua sereni.
E ti farò compagnia;ti ritroverai a sorridere,
immaginando le mie reazioni,quello che avrei detto o fatto
se fossi stata lì in quell' istante pensato,
E attenderai con l' impazienza del cuore
il momento in cui mi rvedrai,come si attende la primavera
dopo un inverno troppo freddo,come si attende la notte