(…)
Devo fingere che ci sono gli altri. E’ falso.
Ci sei solo tu. Tu, mia ventura
e sventura, inesauribile e pura.
Per ogni mia caduta , in un mondo parallelo le stelle esprimono un desiderio.
è così il mio cielo oggi e seguo il tiepido sole senza chiedermi mcosa starai facendo ora mi aiuta anche se un pensiero è fissato conficcato li'...
I giorni dal calendario li strappo con una violenza che finora non avevo mai provato. Sto aspettando forse di convincermi che vada tutto bene, ma io alle favole non ho mai creduto e le bugie non sono brava a raccontarle nemmeno a me stessa.
Sento un filo che si aggroviglia ai polmoni e mi lega persino le mani, oltre ai pensieri, e diventa poi un gomitolo che si ferma in gola e mi impedisce di parlare. Ma scrivere mi riempie ed accarezza come sempre.
Ho smesso di preoccuparmi di cosa sia giusto e sbagliato, ecco perché pensarti è un posto bellissimo dove sorrido sempre e ci devo tornare.
Scusami se ho il cuore affamato...
Post -umi inconcludenti.
(…)
Devo fingere che ci sono gli altri. E’ falso.
Ci sei solo tu. Tu, mia ventura
e sventura, inesauribile e pura.

Avevo paura perché
quando qualcosa ti rende troppo felice,
se poi scompare,
scompari un po’ anche tu....
Certe volte vorrei qualcuno che mi smentisse.
Sono una donna bionda, ho gli occhi
verdi, alta 1.73, presbite, miope,
astigmatica, ipermetrope e
ipersensibile.
.
Amo il mare, ma non posso stare
al sole. Amo l'avventura ma ho paura di entrarci. Amo le novità e i paesaggi nuovi, ma preferisco ‘un viaggio intorno alla mia stanza’. Amo i dolci ma mi viene mal di pancia. Amo gli amici, la gente, le parole, le voci, i colori, le contraddizioni, scrivere, camminare.
.
Guardare, capire, cambiare idea.
.
Credo di avere molti occhi, molti
capelli, molti dubbi, molte paure,
molti desideri. Mi piace recitare,
è un riposo dalla vita; insegnare
per imparare. Scrivere per capire.
Amare e giocare il più possibile.
Ma non dormire, perché mi sembra
rinunciare a un po’ di vita.
.
Da La Dolce Vitti
Chissà come si fa ad amare a piccole dosi.
Deve essere come morire al rallentatore.
'E le risposte migliori
che io abbia mai ascoltato
me le ha date il tempo.
Clemente o spietato.
Ma sincero.
E schifosamente
o meravigliosamente definitivo.'
Si sopravvive a tante cose, a volte troppe tutte insieme: questo ho capito negli anni in cui la vita proprio non voleva saperne di farmi sorridere. Si sopravvive ai sentimenti mai esauriti, agli affetti mai del tutto sinceri, si sopravvive anche a chi ti ha messo da parte. Si sopravvive ad un mare di sensazioni mai del tutto sanate. Il resto è un continuo annaspare nella quotidianità, aggrappati al salvagente delle azioni ripetute, boccheggiando attimi di vita che mancano. Poi però passa.Ma una cosa che non passerà mai è la voglia che ho di ridere, tanto da farmi male la pancia quasi, di condividere con chi non ha bisogno di chiedere, di chi vuole farlo senza sentirlo come un peso. Rimane questo oltre ogni lacrima che ho versato, perché non voglio darla vinta a chi oggi crede ancora di potermi far male. Il punto è che sono ancora viva anche dopo ben oltre quello che credono di farmi.Sono battaglie continue, perenni, logoranti. Ma la guerra è un’altra cosa, non siamo qui per farcene ancora, soprattutto contro noi stessi. Possiamo però scegliere con quali alleati scendere in campo e fregare il mondo sulla resistenza, ed è questa l'unica cosa che conta e che dovremmo ricordare.