In un tempo che rimescola le carte,
mi siedo accanto a me però distante,
da una vita che avevo e che non ho più, quante volte e quante volte ancora,
guardarsi da lontano e continuare a guardare avanti senza voltarsi mai indietro a guardare il passato,
che era il tuo presente di una volta ma che di oggi adesso non lo è più.
Mi frugo e leggo parole su pelle sono le mie le riscriverei ogni sillaba muta umida pianta e sorrisa mia fino in fondo mai rinnegata intinta al mio istinto..

Dietro di me venti di tempesta e alte marea si sovrastano. Ho bisogno di me per rifiorire prima di qualsiasi altra cosa, e ho bisogno che il tempo non diventi l'assassino del mio presente e che mi faccia un po’ vivere, vivere…vivere.
Non sopravvivere.
Quel giorno che ti senti così vuota, quel giorno che vorresti scappare via da tutto e da tutti, vorresti fuggire a km di distanza per non vedere più niente. Tutto sa di nostalgia e di malinconia, tutto non mi fa vivere e non mi fa respirare con l'anima.










