
"......Si impara a dire addio
ma mai ad essere pronti.
E' così che
finiamo per portarci dentro
le persone che
non abbiamo accanto.
Addio,
forse.
Ilaria Spadaccini *scrittrice*

"......Si impara a dire addio
ma mai ad essere pronti.
E' così che
finiamo per portarci dentro
le persone che
non abbiamo accanto.
Addio,
forse.
Ilaria Spadaccini *scrittrice*
Ricordi a colori
Collane di perline colorate
lunghe fino a carezzarti i fianchi
ondeggiano ad ogni passo di danza
tra i fiori che più ami
a piedi nudi
si solleva la gonna leggera
evanescente rosa pallido
al ritmo della musica
che ti porta lontano.
Quelle note le senti ancora lì
imbrigliate nella tua testa
nei sospiri sommessi
e ripeti quei versi a voce bassa
gli occhi chiusi
col sorriso nel cuore.
*L.Fedele

Distrazione intraplanitaria*
Chissà se a questora su Marte,
su Mercurio o Nettuno,
qualcuno
su un banco di scuola
sta cercando la parola
che gli manca
per incominciare il tema
sulla pagina bianca.
E certo nel cielo di Orione,
dei Gemelli, del Leone,
un'altro dimentica
nel calamaio
i segni d'interpretazione
come faccio io.
Quasi lo sento
lo scricchiolio
di un pennino
in fondo al firmamento
in un minuscolo puntino
nella via Lattea
un minuscolo scolaretto
sul suo libro di storia
disegna un pupazzetto.
Lo sa che non sta bene,
e anch'io lo so
ma rideremo insieme
quando lo incontrerò.
(da Filastrocca fra cielo e in terra *Einaudi)
***** "Filastrocche in cielo e in terra" (1960) di Gianni Rodari è una raccolta fondamentale che rivoluziona la letteratura per l'infanzia, unendo rime giocose a temi profondi come pace, giustizia sociale e uguaglianza. Attraverso un linguaggio semplice e il potere fantastico della parola, Rodari educa alla libertà e al pensiero critico, abbattendo pregiudizi. e congetture politiche.


***Consapevolezza... E * |
*..Parlare di noi delle nostre emozioni, di
come sentiamo di come ci accostiamo al mondo,
la ricerca continua del "Soffio dello Spirito" un
contattto che non ci deluda: la speranza la consa-
pevolezza e l'augurio che qualcuno o qualcosa,
mantenga fede alle aspettative.....*
Un percorso dunque di Fede di Amore
universale, spesso posto in netto contrasto con i
ritmi con le dinamiche del nostro tempo: il fabbi-
sogno alla vita.
Non si tratta solo di soddisfare la necessità ai beni
materiali, ma di trovare quell'equilibrio tra stabilità
e cambiamento, inclusa la necessaria connessione
al sociale -a uno scopo....*
* * * * * * * *
"...E' bello essere testimonianza della bellez-
za come riflesso di Dio e dell'Arte, vista come mani-
festo più autentico del bello: un riflesso che permette
di scorgere il volto di Dio e la propria intrinsica bel-
lezza.
La bellezza non è solo estetica, ma una espressione
profonda che commuove e ci spinge ad andare avanti.
Rita💗

|
Altissimo, onnipotente, buon Signore Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudato sii, o mio Signore, Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo
|

Una pausa di lettura è auspicabile dopo un
lungo Inverno, che non vuole lasciare il tempo e
la sua lentezza: il suo silenzio, coperto spesso da
paesaggi fiabeschi..
La necessità che elargisce il bisogno dovuto, al
cambiamento...
Un naviglio e la sua rotta che intravede
l'orizzonte: un lembo di terra una risorsa per chi ha
sete di realtà, di desiderio intenso: di bisogno
profondo urgente, di autenticità di concretezza.
Una contrapposizione profonda che spesso sfocia
nella naturalezza inaspettata, a un mondo percepito
come illusorio virtuale: astratto.
* * * * * * * *
La realtà che sfugge alla vera natura delle cose, dei
sentimenti contrastanti.
L'ambivalenza emotiva dell' emozioni.
-Amore odio, tristezza gioia-
La condizione pervasiva del nostro tempo.
L'insicurezza amplificata come in un Auto Tone di
voci, da re-impostare o meglio da riadattare.
"La voce del Mondo"
La voce che si propaga nel tempo il viaggio
alla conoscenza.
La fusione che percepisce l'evoluzione naturale della
vita: imprescendibile.
Ma il cambiamento si sa, non è sempre quello giusto,
il richiamo al vero significato delle cose: la vita come
un dono.
Perchè!.... la vita ha le sue regole,
i suoi "Comandamenti" 10volte inestimabili.
* * * * * * * *
"....Leggendomi in questo post vi sarete
chiesti cosa centra:
***Immaginazione....E*
Bè!...non ero sicura di aver scelto il nome appropriato
a questo mio...
Ma!...interrogarsi e farsi domande è pur sempre un'atto
d'intelligenza, verso nuove realtà: nonostante le
risposte non riscontrano un domani.
Un titolo, una testata che possa suscitare un minimo
d'interesse.
Uno sguardo diverso più attento, più analitico: "ben
venga" purchè possa destare anche solo un'interroga-
tivo!!!...
Rita💖.
*****Omaggiamo un tempo passato 💖 che ha regalato
-aspettative, sogni e progetti per un futuro ...
migliore.
"...Era poco più che una bambina."
.....
******

**Idem *L'albero delle mani* |
Eccomi di nuovo in questo spazio per raccontare senza impegno
alcuno, senza richiesta di promesse, o formalità di nessun genere
- spassionatamente mie.
Dicevo!...un periodo molto "fertile di lettura".
Un angolo, dove il ritmo costante di crepetii: di un fuoco che tanto
sa di coccole, con il suo leggero e rilassante calore nelle mura
domestiche.
Addormentate, come nelle giornate di un grigio inverno.
Una coccola una calda carezza.
* * * * * * * *
Una storia dunque, un thriller psicologica dove una giovane scrittrice
di successo di nome Benet, dovrà fare i conti con se stessa con la propria
coscienza: dopo la morte prematura del suo amato figlio James.
Per giunta, l'arrivo a Londra della madre la vedrà coinvolta in un labirinto,
fatto di un passato di paure di incertezze, dove Mopsa (la madre) è
l'artefice dei incubi di Benet e, a sua volta Mopsa ha un passato di seri
problemi e disturbi mentali.
Ma ora!...si dice "sia guarita".
Questa vecchia madre farà un viaggio da Madrid a Londra per Benet,
ma è solo l'inizio, un'incubo che la giovane scrittrice dovrà affrontare:
perchè la instabile Mopsa, farà un regala inatteso alla povera Benet.
Un regalo di nome Jason.
Rapito su un muretto, lasciato da solo dai familiari : come un pacco
postale da ritirare dal parente "destinato quel giorno".
Ma Mopsa, non può fare altro.
Deliberatamente lo "ritira" per Benet.
Lo ritira, sapendo che il suo nipotino non c'è più.
La casa è vuota, silenziosa con tanto dolore e tanta sofferenza: la si
sente nel pianto di Benet.
la casa parla ancora di James, ma lui non c'è, non ci sarà più, solo un
lettino vuoto e ovunque i suoi giocattoli: la sola memoria di un dolore.
Di una madre è tutt'uno.
Quindi!...come si può immaginare una storia complessa, fatta di
sentimenti e obblighi, ma per chi.
La madre di Jason, è una poco di buono.
Non si cura del bambino, altri due fratellini sono stati affidati a famiglie.
Quidi!...la lotta che dovrò affrontare Benet, è una sfida tra l'amore
che sentirà nascere nel suo cuore, e la logica sensata della legge.
Cosa deciderà, quale scelta farà!?...
L'amore, o l'obbligo di restituire Jason a una madre che non lo ama:
come dovrebbe...
"Bè...io solo so, come finice....
Rita💖
""Quando lo aveva visto la prima volta, Benet lo aveva
immaginato come un albero di mani. Le era piaciuto,
le aveva perfino strappato un sorriso. Ma ora, le
sembrava sinistro. Un'opera stregata, nello stile di
Dalì, un'opera che poteva suscitare brutti sogni.
Un'albero, con rami e tante mani di carta colorate e
diverse tra loro: talune coperte di guanti, altre mani
di donna con unghie rosse e anelli,; ma quase tutte
bianche, nere e marroni.
Perfino una designata con la mano scarnificata di
una scheletro.
Tutte per Benet, protese verso di lei in tacita supplica,
quasi a invocare pietà......continua*


E' da tanto che non lascio un commento
tutto mio personale di un libro.
La curiosità e la trama sollecita la mia fantasia
ad osare parole come manifesto di un parallelo
personale di lettura.
Quindi ben venga il racconto di: *Un'altra
donna* di H.L.
* * * * * * * *
Una storia molto particolare di "una sciatta, insigni-
ficante redattrice di una rivista letteraria".
Il suo nome è Frances.
Un personaggio insignificante ma al contempo subdolo.
Entrerà a far parte di un Elite.
Un famoso scrittore inglese di nome Laurence rimasto
vedovo con due figli Polly e Teddy.
* * * * * * * * *
Un incidente d'auto dove Frances sarà la
sola testimone della morte di Alice, moglie di Laurence:
diverrà il suo lasciapassare a quel mondo che desidera
appartenere.
La sua natura subdola, priva di morale
avrà la meglio: divorerà le anime fragili dei Tyte.
Frances!...lei agli occhi di chi la conosce, è una
squallida donna, poco femminile e non ha nulla che
possa attrarre un uomo.
Entrerà nella vita personale e affettiva dei Tyte
sesucendo l'ammaliante seduttore, che si nasconde
nel finto buonismo di un Laurence, traditore alla fedele
moglie, Alice.
Un modo operandi simile: ad entrambi,
Laurence e Frances.
La prima vittima di Frances in questo libro che sembra
voglia trasmettere altruismo collaborazione, e rispetto
disinteressato altro non è, uno studio: un progetto
personale ed egoistico di ideali, che non corrispondono
al suo status-quo.
Ma ciò non toglie quelle tematiche, che la
spingono ad alterare le vicende dell'accaduto: la morte
di Alice.
Quindi la prima vittima della fimiglia altro non è che
Polly, una creaturina piena di paura e insicurezza.
Poi sarà Laurence, facendo di lui il suo Ares.
Quindi una donna, Frances.
Una donna che userà l'arma della seduzione verbale:
sarà sempre rivale corrotta alla sensibile e gentile Alice
Una brutta copia, una perfetta sconosciuta che usa la
menzogna per farsi largo nei meandri di un mondo a se,
dove sono poche le persone e le Elite di confronto, ma ciò
non togiie a Frances la capacità di adattamento per
raggirare la famiglia Tyte, usando il dolore, la perdita di un
caro per monopolizzare, introfulandosi indebitamente:
in un momento così fragile, nel cuore della famiglia
che tanto desidera appartenere: credendo così di poter
cancellare la memoria della vera padrona di Casa Tyte.......
********L'inizio di un libro è sempre stupefacente per il
lettore, è un menage familiare: il racconto e
l'innamoramento.*****
* * * * * * * *
Rita💖

***Il pensiero e il racconto* |
Non sempre riusciamo a saper descrivere
le nostre giornate, forse la quotidianità la banalità:
una vita di routine fa dimenticare le "parole giuste".
Quelle parole che sanno regalare emozioni forti,
indelebili a uno scorcio di vissuto.
Una membrana che filtra l'orizzonte nel pennuto bosco
assolato, vibrante di diversità d'anime migratorie e
stanziali, che cercano quel bisogno primario di osmosi
emozionale.
Quel processo a un comportamento che si
trasmette, attraverso segnali impercettibili di "contagio
emotivo".
Uno stato d'animo, legato tra loro da un filo trasmettitore: dell'empatica visione della vita.
Dove le visioni, le emozioni sono connesse tra loro
dalle circostanze, ma soprattutto dal flusso energetico
che le ravvicina.
Una rete infinitesimale, cosmica.
* * * * * * * *
Una danza, come patrimonio di metafore di vita,
dell'esistenza e delle relazioni umane.
Il linguaggio del corpo che interfaccia il bisogno tecnico,
ma sorattutto il sentire dentro; le emozioni, la spiritualità
dell'individuo, che intrinseca e spinge a dare senso alla
esistenza andando oltre, la realtà materiale.
Il connettersi con quella parte di noi, e il richiamo
spirituale al simbolismo archetipo, che simboleggia
l'armonia tra uomo e natura; la resilienza contro le sfide,
la libertà interiore, e la connessione tra Divino e partener.
* * * * * * * *
*Tutto quello che hai sempre voluto
si trova dall'altra parte della paura.*
Rita💖

E poi ti incontrai.
Eri tutto ciò che avevo
sempre desiderato.
Eri solo tempesta.
Bianco e nero, ma eri
anche solo luna.
Eri un misto di cose,
così diverse tra loro che,
nonostante tutto creavano
armonia.
Dannatamente perfetta.
Da quel momento capii che,
eri la cosa più bella che avessi
mai provato.
D. Fiorini

Nota***
Credo che questa breve poesia, tra l'altro
molto bella: descriva quelle sensazioni
quelle emozioni, legate tre loro dal senti-
mento più puro che si conosca; l'amore.
Quell'amore fatto di passione, il sentire la voglia di noi.
Non è solo bellezza fisica ma qualcosa che
ci spinge alla conoscenza profonda.
Alla ricerca interiore, alla dedizione istintiva
e intuitiva del vero significato recondito, che
si nasconde agli occhi dello scettico ma, si
rivela alla natura e a chi sa dare e ricevere
amore..........
e quanto basta a fare la differenza, non credete.*
Rita💖
Realtà e metafora
Tu, realtà e metafora
luminoso corpo dal doppio segno
Tu moneta
d'inscindibile faccia, biancco cigno
che ingloba il suo riflesso.
Penso all'abbraccio, e all'improvviso
scende in acque buie il mio vascello ebbro.
Confluiscono oceani.
L'energia, duraturo arabesco di fulmine.
Maria Luisa Spaziani*