Resto, ancora
Resto dove il giorno si apre piano,
come una mano che non pretende
ma invita.
Resto nei passi che non fanno rumore,
nelle cose piccole
che sanno dire l’essenziale.
Resto quando il cuore si sposta
un poco più in avanti,
e sente che non è paura
ma nascita.
Resto nella luce che filtra tra le tende,
nei silenzi che non feriscono,
nelle parole che arrivano
solo quando servono.
Resto perché ogni istante,
anche quello che sembra vuoto,
ha un seme che chiede acqua
e fiducia.
Resto,
e in questo restare
mi accorgo che sto fiorendo
senza fare rumore.
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