Profilo BACHECA 416
SIMILI
Sono scappata via Quando mi sono vista dentro a un labirinto Senza decidere
Ospite in casa mia Con sillabe d'amore tutte al pavimento Come la polvere
Ma arrivi tu che parli piano E chiedi scusa se ci assomigliamo Arrivi tu da che pianeta? Occhi sereni, anima complicata Anima complicata
Io cosi simile a te A trasformare il suono della rabbia Io cosi simile a te Un bacio in fronte e dopo sulle labbra La meraviglia di essere simili La tenerezza di essere simili La protezione tra essere simili
Non mi domando più Se ci sarà qualcuno a tendere la rete Pronto a soccorrere Me lo ricordi tu Chi vola impara a sfottere le sue cadute Come a difenderle E cosi fai tu e nascondi piano La tosse e il cuore nella stessa mano Arrivi tu Che sai chi sono
Io cosi simile a te A trasformare il suono della rabbia Io cosi simile a te Un bacio in fronte e dopo sulle labbra La meraviglia di essere simili La tenerezza di essere simili
Arrivi tu che fai passare La paura di precipitare
Io cosi simile a te Liberi e prigionieri della stessa gabbia Io cosi simile a te Un bacio in fronte e dopo sulle labbra La meraviglia di essere simili La tenerezza di essere simili La commozione per essere simili
Immensa Gianna!
Riflessioni durante l'influenza ____ pigia!
So che non è musica per anziani, ma ........
mi piace 😍
(Le vorrei anch'io le ali di Pegaso)
Semplicità qui
Foglie”: l’amara poesia di Giorgio Caproni sulla caducità della vita
Quanti se ne sono andati…
Quanti.
Che cosa resta.
Nemmeno
il soffio.
Nemmeno
il graffio di rancore o il morso
della presenza.
Tutti
se ne sono andati senza
lasciare traccia.
Come
non lascia traccia il vento
sul marmo dove passa.
Come
non lascia orma l’ombra
sul marciapiede.
Tutti
scomparsi in un polverio
confuso d’occhi.
Un brusio
di voci afone, quasi
di foglie controfiato
dietro i vetri.
Foglie
che solo il cuore vede
e cui la mente non crede.
Perchè non rendi poi quel che prometti allor…? (clik)