Profilo BACHECA 14369
Tazza Farnese..
Si hanno notizie sulla sua esistenza dal 1239, quando ne è documentato l'acquisto da parte di Federico II. La sua presenza a Samarcanda o Herat nel 1430 sembra essere suggerita da un disegno che la riproduce; in seguito l'opera ricompare a Napoli negli anni '50 del Quattrocento nella collezione di Alfonso V d'Aragona, dopodiché passa nelle mani dell'arcivescovo Ludovico Trevisan e poi del papa, Paolo II Barbo, che la tenne nella sua collezione in Palazzo San Marco (oggi noto come Palazzo di Venezia, a Roma), poi confluita, dopo la sua morte nel 1471, in quella di Lorenzo il Magnifico. Il passaggio alla famiglia Farnese ne determinò il nome con il quale è conosciuta attualmente. Della sua storia precedente si sa poco: potrebbe essere stata portata a Roma a seguito della conquista dell'Egitto da parte di Ottaviano nel 31 a.C. Passata poi a Bisanzio, venne probabilmente riportata a Roma dopo la presa della città del 1204.
| Autori | Manno Sbarri e Giovanni Bernardi, Perin del Vaga |
|---|---|
| Data | 1548 - 1561 |
| Materiale | argento dorato, lavorato a sbalzo e cesello, cristallo di rocca intagliato, smalto e lapislazzuli |
| Dimensioni | 49×26×42,3 cm |
| Ubicazione | Museo di Capodimonte (Collezione Farnese), Napoli |
















