


Un primo edificio in questo luogo venne eretto nel 1296 come residenza dei Signori di Bressanone. All'epoca si trovava adiacente all'angolo sud-occidentale delle mura.
Nel 1595 il cardinale Andrea d'Austria, Principe vescovo di Bressanone, iniziò il grande cantiere di ristrutturazione per trasformarlo in una sontuosa residenza.
Il progetto venne affidato all'architetto di corte Alberto Lucchese, che concepì un progetto italianeggiante, tardo-rinascimentale.
Alla morte del cardinale, il suo successore Christoph Andreas von Spaur portò avanti i lavori di restauro del complesso, senza però seguire i piani del suo predecessore. Inoltre nel 1710 il principe vescovo Kaspar Ignaz von Künigl zu Ehrenburg, apportò aggiunte e modifiche barocche.
Il palazzo fu residenza dei Principi-vescovi di Bressanone fino al 1973, dal 1976 è sede del Museo diocesano.


