
Con il suo autoritratto espressamente richiesto nel 1912 dalla Galleria degli Uffizi Corcos consegna ai posteri un'immagine di sè severa e nello stesso tempo quatidiana .
Vittorio Corcos nasce a Livorno nel 1859 e morirà a Firenze nel 1933. Considerato un riformista nell’ambito del ritratto realistico, allievo di Domenico Morelli e amico di De Nittis, del cui salotto parigino fu assiduo frequentatore, Corcos è uno degli interpreti più stimati della Belle Époque. Le donne rappresentate dall’artista furono definite “creature che hanno in sé qualche cosa del fantasma e del fiore”. L’universo femminile sembra prendere vita nelle opere di Corcos, grazie alla profondità psicologica degli sguardi che conferisce ai soggetti un misterioso magnetismo. Donne che, attraverso un gesto delle mani, degli occhi parlano di se stesse, della loro estasi, della loro complessità, del loro essere donne.