Ritratto di Francesco I de' Medici giovinetto 1551 Bronzino.
Profilo BACHECA 14369
Bronzino ritratto di Bia de Medici.
Già dalla fine del XIX secolo, in questo ritratto fu identificata la “figliola naturale del Duca” Cosimo, nata prima del suo matrimonio nel 1539, la piccola Bianca detta Bia.La giovanetta fu quindi allevata, come spesso accadeva, insieme alla discendenza legittima, circondata dall’affetto di Eleonora di Toledo e della nonna Maria Salviati, cui veniva spesso affidata e che nutriva una simpatia particolare per lei.
Purtroppo Bia, all’età di circa cinque anni, si ammalò improvvisamente, alla fine del gennaio del 1542, morendo dopo poche settimane.
Insieme al filo di perle che porta al collo, la bambina indossa una catena d’oro cui è appeso un medaglione col profilo del padre Cosimo, come appare in un ritratto del Pontormo conservato alla Galleria Palatina in Palazzo Pitti.
Dettaglio del ritratto del Bronzino nella Trinità di Alessandro Allori (Cappella di San Luca, Basilica della Santissima Annunziata, Firenze)
Agnolo di Cosimo di Mariano detto il Bronzino nasce a Monticelli di Firenze il 17 Novembre 1502.
Della sua prima giovinezza si conosce ben poco.
Inizia la sua formazione artistica con il pittore Raffaellino del Garbo, poi lavorando come assistente nella bottega di Jacopo da Pontormo, uno dei padri fondatori del manierismo fiorentino.
Nel 1523, quando scoppia la peste a Firenze, Pontormo porta con se il Bronzino a Certosa dove realizzano insieme una serie di affreschi andati irrimediabilmente danneggiati.
E' proprio durante questo periodo, che la celebrità del Bronzino si consolida tanto da essere chiamato a lavorare per il Duca di Urbino.
Alla morte prematura di Raffaello, che era il ritrattista dei Medici di Firenze, Agnolo Bronzino prende il suo posto, ritraendo Cosimo de' Medici e altri familiari.Nel 1540 il Duca Cosimo I lo nomina Pittore di Corte e, nel 1545, l'artista inizia la decorazione della cappella privata della moglie del Duca, Eleanor di Toledo, della quale Agnolo Bronzino ha fatto un originale ritratto con il figlio Giovanni de' Medici, dipingendo i suoi soggetti, forse un poco freddi, ma estremamente eleganti, senza apparire pretenziosi.
Agnolo Bronzino è molto famoso soprattutto per i grandi ritratti fatti per letterati e per la famiglia de’ Medici, con un linguaggio pittorico delicatamente formale, con fredde e chiare gamme cromatiche ed una stesura di colori piana.
Il Bronzino realizza anche molte pale d’altare per varie chiese fiorentine.
Il miglior lavoro di Agnolo Bronzino è il "Ritratto di un giovane uomo" che sembra sia stato fatto nel 1535 e sia servito al pittore per conquistare i De' Medici.
Bronzino non ci ha lasciato altro ritratto che la raffigurazione di se stesso nel grande affresco "Martirio di San Lorenzo" dipinto nel 1569, nella Chiesa di San Lorenzo a Firenze, dove si raffigura vecchio, aveva già 67 anni, con una lunga barba bianca.
Il pittore, considerato uno dei maggiori manieristi italiani, morì a Firenze, il 23 novembre 1572.










