
Il dolore, è vero, è grigio. Non ha quella bella tonalità decisa del nero, dove ti perdi e non vedi niente. È un non-colore, che spegne la realtà, la rende tacita e ammorbante. È come uno sguardo di occhi troppo chiari, par che non abbiano un concetto di vita deciso nel loro riflesso. Il dolore ha le spalle fragili, ed ha visitato così tante persone che i suoi vestiti sono consumati. Non è ricco e ruba il tempo che corre via su un orologio per niente prezioso. Sarà un uomo timido, non credo gli piaccia andar dalle persone, arrivare d’improvviso nelle case e fare a pezzi cuori innocenti; camminerà per le strade senza volersi far vedere, si stringe ai muri delle case, sparisce in un portone, poi bussa. E ha una lettera per te. Per quanto sia avvilente, quest’uomo malinconico, l’abbiamo conosciuto tutti.












