
Le circostanze della committenza e la datazione dell'opera sono sconosciute, a causa della mancanza di documenti contemporanei. Il ritratto tradizionalmente riferito a Lucrezia Buti nel volto della Madonna farebbe pensare a un'opera del periodo pratese (1452-1466), mentre le dimensioni insolite hanno fatto ipotizzare che si trattasse di una celebrazione per un'occasione privata e personale dell'artista, come la nascita del figlio Filippino (1457), anche se la tradizione indica un ritratto del fanciullo nel bambino o, più probabilmente, nell'angelo che si volta in primo piano, spostando la possibile data al 1465 circa, in concordanza anche con l'analisi stilistica.

La Madonna col Bambino e angeli detta Lippina è un'opera tempera su tavola (92x63,5 cm) di Filippo Lippi, databile al 1465 circa e conservata agli Uffizi di Firenze. Sul verso riporta lo schizzo a pennello di un busto femminile. Si tratta probabilmente del più noto dipinto di Fra Filippo, molto ammirato e punto di riferimento per tutte le Madonne col Bambino successive, soprattutto quelle di Sandro Botticelli. Il dipinto è importante anche perché è considerato una delle rare opere interamente autografe del maestro, senza interventi della bottega.

Si tratta di un vero e proprio tributo alla bellezza di Lucrezia con quel profilo così sublime e gli occhi di un azzurro che pare quasi trasparente. Nella parte in basso a destra si riconoscono nei tratti di Gesù Bambino quelli del figlio Filippino.
Filippo Lippi passò a miglior vita nel 1469 e lasciò la moglie con i figli e con troppi debiti da saldare. Il figlio più grande però iniziò a essere un pittore molto richiesto tanto da diventare più celebre del padre. Riuscì a saldare i conti in sospeso e ad acquistare una casa per la madre, dinnanzi al Convento di Santa Margherita in cui aveva vissuto per i primi vent’anni.

Un'iscrizione settecentesca sul retro della tavola testimonia la presenza del dipinto, a quell'epoca, nella villa di Poggio Imperiale, di proprietà dei Medici. Il 13 maggio 1796 è registrata in ingresso nelle Galleria Granducali, nucleo originario degli Uffizi.