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FLORA. L'incanto dei fiori nell'arte italiana dal Novecento a oggi non si limita a proporre un percorso artistico, ma invita a una riflessione sul rapporto tra natura e rappresentazione. Attraverso le opere di autori che con stili, posizioni ed espressioni eterogenee hanno scandito l'intenso ritmo artistico del Novecento, la mostra offre una visione ampia e articolata del soggetto floreale nell'arte italiana. In un contesto che integra arte, paesaggio e memoria storica, l'esposizione rappresenta un'occasione per scoprire come il fiore sia stato declinato nei diversi linguaggi espressivi del secolo scorso fino ai giorni nostri.
Fortunato Depero, Flora Magica. Scenografia de Le Chant du Rossignol, 1917, ricostruzione 1981. Mart, Trento e Rovereto
La mostra presenta oltre 150 capolavori “floreali” dei più grandi maestri dell’arte italiana, da fine Ottocento fino alla contemporaneità. Le Ortensie di Segantini, Longoni e Fornara, le Dalie di Previati e Donghi, l’esplosiva Flora magica di Depero e i mazzi ipnotici di fiordalisi, papaveri e margherite di Casorati, il Gladiolo fulminato di de Pisis e i Crisantemi di de Chirico e Cremona. Accanto a queste meraviglie, le sale della Villa ospitano un percorso che attraversa Simbolismo, Futurismo, Realismo magico, Astrazione e le nuove forme espressive della contemporaneità.
fiori, con la loro bellezza effimera e la loro carica simbolica, hanno ispirato generazioni di artisti. La Fondazione Magnani-Rocca celebra questo soggetto eterno con una mostra unica: oltre 150 opere, dai maestri del Simbolismo all’Arte contemporanea, trasformano la Villa dei Capolavori in un giardino d’arte e poesia.
La grande coppa in Malachite che oggi accoglie i visitatori all’entrata della Villa dei Capolavori di Mamiano in passato ha fatto parte degli arredi della villa di San Donato a Firenze della famiglia Demidoff, dove si trovava nella Grande Scala d’onore.

























