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Felice sabato.                        Un sorriso ❤️💜

 

Ciò che vive si persuade esser vita la qualunque vita che vive.

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La chiesa barocca di Sant'Ignazio domina la Piazza della Vittoria, già Piazza Grande e prima ancora Travnik ("prato"). La chiesa fu costruita fra il 1654 e il 1724, data questa di ultimazione della facciata. Nel 1723 in una nicchia sopra la porta centrale venne collocata la statua del fondatore della Compagnia di Gesù, Sant'Ignazio di Loyola, con sopra il monogramma di Cristo, simbolo della Compagnia. Nel 1725 le due cupole a cipolla, singolare esempio al di qua delle Alpi, furono ricoperte di rame e nelle nicchie sopra le porte laterali vennero collocate le statue di San Giuseppe e di San Giovanni Battista. Il progetto della facciata è opera di Christof Tausch, coadiutore laico della Compagnia (1721).

 

 

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La facciata è frutto del genio di Christoph Tausch. Le tre nicchie, poste sopra i tre ingressi, contengono le statue dei santi: S. Ignazio al centro, Giovanni il Battista a destra e S. Giuseppe a sinistra. L'imponente facciata della Chiesa è poi completata con le due torri campanarie sormontate da due "cupole a cipolla" in bronzo.

 

La chiesa ebbe un ruolo importante durante le celebrazioni per la scelta dell Milite Ignoto. Prima dell’inizio ufficiale della cerimonia ad Aquileia, i feretri vennero raccolti qui per essere omaggiati da un pellegrinaggio di migliaia di persone. Il 23 ottobre, venne eseguita, da un complesso musicale di cinquanta elementi sotto la direzione del maestro Carlo Augusto Seghizzi, la Messa da Requiem composta dal goriziano Corrado Cartocci.
Il 27 ottobre dalla chiesa ornata da una moltitudine di corone partì il corteo formato da reduci, autorità e donne vestite a lutto, diretto alla stazione da cui i militi ignoti avrebbero poi proseguito per Aquileia. 

 

 

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