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trillyina 18 aprile

 

L'immagine mostra un lacunare ottagonale con lo stemma di Papa Paolo V (Borghese) sul soffitto. 

 

Momento storico drammatico legato alla Seconda Guerra Mondiale.

Attacco Aereo a Castel Gandolfo: Il testo descrive il bombardamento delle Ville Pontificie avvenuto il 10 febbraio 1944. L' oroligio segna l'ora del bombardamento.

 

 

 

Il distaccamento della Guardia Palatina d'Onore a Castel Gandolfo tenne un diario quotidiano della sua attività e presenza nelle Ville Pontificie, dal 5 ottobre 1943 al 16 febbraio 1944. Nella foto, la relazione degli avvenimenti del terribile bombardamento del 10 febbraio 1944 redatta dal capitano Vincenzo Aloysi.Nel 1944 in piena guerra, quando gli abitanti di Anzio e Nettuno furono costretti a lasciare le loro case, molti di essi bussarono alla porta della Villa Pontificia e vi trovarono rifugio. Furono oltre 1600 i profughi che Pio XII ospitò nei giardini sotto tende di fortuna 

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trillyina 18 aprile

 

 Buingiorno ❤️🤍  Buon fine settimana

È impossibile rinunciare alla felicità, si può solo se non la si è mai conosciuta.

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trillyina 18 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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trillyina 18 aprile

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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trillyina 17 aprile

 

 

 

 

trono portatile originale utilizzato da Papa Innocenzo X durante il XVII secolo. Il trono include anche la sua pedana originale ed è associato alla famiglia Pamphili.

 

 

 

 

 

 

 

 

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trillyina 17 aprile

 

 

 

Sedia pontificia finemente lavorata in legno, spesso esposta nelle sale museali del palazzo. 

 

 

Il disegno fu realizzato da Raffaello Sanzio intorno al 1515, mentre la tessitura avvenne nella bottega di Pieter van Aelst a Bruxelles. Fa parte di una serie di dieci arazzi commissionati da Papa Leone X per decorare la Cappella Sistina. 

 

Conversione di Saulo. 

Questi arazzi sono celebri per l'uso di fili d'oro e seta, voluti per creare un effetto di estremo lusso. Gli arazzi sono tutti sopravvissuti e sono conservati nella Pinacoteca Vaticana, mentre dei cartoni originali tre sono andati perduti e i restanti sette sono oggi conservati nel Victoria and Albert Museum di Londra.

 

 

 

 

Sono esposti a rotazione a Cstel Gandolfo

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