
Il palazzo custodisce l'archivio storico nobiliare di famiglia, il cui casato risale ad Odberto I Obizzo Conte Palatino e marchese degli Obertenghi durante il regno dell'imperatore Ottone I di Sassonia (900-975) e capostipite dei Malaspina e della Casa d'Este. Successivamente la discendenza dei Malaspina si divise in due rami: quello dello Spino Fiorito e quello dello Spino Secco, il quale annovera numerosi uomini illustri dal quale discende l'attuale marchese Obizzo. L'archivio, di fondamentale interesse per la storia dei feudi in Val Trebbia, contiene antichi documenti imperiali, monastici e dei Malaspina, e a partire dalla metá del XVI secolo venne arricchito da numerosi documenti provenienti dai feudi limitrofi. Fra i più antichi vi è un attestato di compravendita di Odberto degli Obertenghi certificato dal monastero bobbiese e il diploma dell'imperatore Federico Barbarossa con il quale conferma i domini al marchese Obizzo Malaspina il 29 Settembre del 1164.
Vi è inoltre la biblioteca storica, una raccolta libraria di estrema importanza e rarità, costituita da circa 1300 volumi di preziose edizioni antiche, tutte pubblicate prima del 1830, tra le quali un codice pergamenaceo, un incunabolo del 1497 e 100 cinquecentine, custodite in antichi armadi in legno. Sono presenti testi di opere giuridiche di letteratura classica e di filosofia, studi di botanica, agricoltura e d'ippologia, trattati di matematica, medicina ed economia, libri religiosi e di catechismo, manuali di grammatica e di geografia, opere scientifiche e storiche. Tra questi spicca l'incunabolo "Sommola di pacifica coscienza" di Pacifico da Novara, stampato a Milano nel 1497. Vi è inoltre la presenza del catalogo completo dei beni feudali e dei codici presenti anticamente nello Scriptorium del Monastero dell'Abbazia di San Colombano.
