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La Basilica di S.Pietro in Vincoli è, nella sua apparente semplicità, il giusto scrigno atto a contenere uno dei maggiori capolavori dell'arte italiana.
Dopo aver ammirato il Mosè di Michelangelo e le altre statue che compongono la Tomba di Giulio II, merita una visita anche la chiesa stessa, sia per il suo valore mistico che artistico, racchiudendo opere di grande valore.
Può sembrare superfluo soffermarsi davanti alle sepolture di cardinali e personaggi di cui ignoriamo la vita e le opere, ma spesso queste monumenti funebri sono opera di artisti indiscussi.

 
 

 

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La tomba di Giulio II, che in realtà è un cenotafio, è un progetto architettonico e scultoreo di Michelangelo Buonarroti che, nella sua versione definitiva ma ridotta, è collocato nella basilica di San Pietro in Vincoli a Roma. Lo scultore viene incaricato dal Papa stesso della costruzione del proprio monumento sepolcrale nel 1505, data che vede il rinvio dell'inizio dei lavori fino al 1544: in tutto questo periodo di "stallo artistico", Michelangelo vive una profonda sensazione di irrequietezza, delusione, ed avvilimento, che fece seguito alla forte esaltazione del periodo romano del primo commissionamento. Lui stesso non esitò a riferirsi a questo progetto come la "tragedia della sepoltura," un autentico calvario che fino agli ultimi giorni della sua vita fu fonte di inesauribili accuse, tormenti, e rimorsi. Scrisse il suo biografo ufficiale, Ascanio Condivi, che l'impresa gli arrecò «infiniti impacci, dispiaceri e travagli e, quel ch'è peggio, per la malizia di certi uomini, infamia, della quale appena dopo molti anni s'è purgato»

 

La struttura è senz'altro monumentale, ma ormai molto distante dal colossale mausoleo concepito quarant'anni prima. Inoltre il corpo del pontefice non vi venne mai traslato

 

 

 

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Mosè di Michelangelo.

Il Mosè è considerato una delle più grandi opere della scultura rinascimentale. È alto due metri e trentacinque centimetri e occupa la posizione centrale del mausoleo. La statua, che inizialmente era seduta in posizione frontale, venticinque anni dopo il suo completamento fu modificata da Michelangelo, pare per distogliere lo sguardo dalle catene di Pietro. Per ottenere la torsione, abbassò la seduta di 7 cm, rimpiccolì il ginocchio sinistro per portare indietro la gamba e girò a destra la barba per mancanza di marmo a sinistra. II naso fu ricavato dalla gota sinistra. Le corna sulla testa di Mosè furono fatte perché Michelangelo, interpretando male gli scritti in ebraico, lesse come corna quelli che dovevano essere raggi di luce.

 

Il sarcofago che doveva contenere il corpo di Giulio II è posto sopra al Mosè. Sopra il coperchio, una grande statua che rappresenta il Papa sdraiato su un fianco. Studi recenti attribuiscono l'opera alla mano di Michelangelo.

 

 

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l'opera,  fu completata nel 1545, con un ampio ricorso agli aiuti, che lavorarono in base ai suoi disegni. Il maestro riutilizzò il Mosè al centro e fece di sua mano le due figure femminili di Rachele e Lia, simboleggianti rispettivamente la vita contemplativa e la vita attiva.

Lia

Rachele

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Il Mausoleo che doveva essere la tomba di Papa Giulio II. Fu commissionato a Michelangelo nel 1505, la fabbrica fu interrotta diverse volte e il completamento avvenne nel 1545, trentadue anni dopo la morte di Giulio II. Il progetto originale doveva essere molto più grande e prevedeva l'ampliamento della Basilica per poterlo contenere. Erano previste più di quaranta statue che dovevano formare una stanza funebre per il Papa. La versione definitiva, dopo che il progetto ebbe la sesta modifica, fu di sette statue tra cui il famoso Mosè di Michelangelo.

 

Giulio II non vide realizzato il suo progetto: nel febbraio del 1513 morì a causa di una febbre influenzale fatale causata dalla sifilide.

Molto travagliata la storia della tomba di Michelangelo che doveva essere collocata nell'antica basilica di San Pietro in Vaticano. Nel 1545, grazie ad un accordo con gli eredi di Giulio II Michelangelo realizzò una versione della tomba ridotta e collocata in San Pietro in Vincoli. Attualmente la salma riposa all’interno della Basilica di San Pietro, a seguito del trasferimento di quest’ultima dalla sede originale.

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Felice giornata❤️

 

Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce.
(Lev Tolstoj)

 

 

 

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