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La basilica fu fondata da Silvestro I su un terreno donato da un esponente della famiglia degli Equizi (da cui il nome di Titulus Equitii) nel IV secolo. Agli inizi era un oratorio dedicato a tutti i martiri. Si sa che un incontro preparatorio del Primo concilio di Nicea fu tenuto qui nel 324.
L'attuale chiesa di San Martino ai Monti data dall'era Carolingia, ma una struttura colonnata del III secolo è stata individuata sotto ed accanto ad una chiesa posteriore.
Questo ha spinto alcuni studiosi ad identificare questa struttura con il Titulus Equitii, ma secondo Hugo Brandenburg, non sembra che sia possibile che sia servita come un posto per riunioni per una comunità ampia e per le sue esigenze liturgiche: lo scopo originale di questo pressoché modesta sala ... fu probabilmente di servire come spazio di immagazzinamento per usi commerciali.
Nel 500, la chiesa fu ricostruita e dedicata ai santi Martino di Tours ed a papa Silvestro I da papa Simmaco.
In questa occasione, la chiesa fu sopraelevata ed il primo oratorio divenne sotterraneo.
Fu ricostruita di nuovo da Adriano I nel 772 e da Sergio II nell'845. La struttura della chiesa attuale segue la chiesa antica e molte parti sono state riusate.
Ulteriori trasformazioni furono eseguite da Filippo Gagliardi nel XVII secolo.
La basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, anche conosciuta come Chiesa di San Martino ai Monti, è una chiesa cattolica, di titolo cardinalizio, del centro storico di Roma, situato nel rione Monti, e affidato da secoli ai frati carmelitani dell'antica osservanza, ovvero l'Ordine dei fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Ordo Fratrum Beatissimae Mariae Virginis de Monte Carmelo), detti più semplicemente carmelitani dell'ordine mendicante.
La chiesa si trova nella zona che nella Roma Serviana era stata chiamata Esquilina, ossia nella Terza Regio, dove particolarmente sentito era il culto agli Dei egizi Iside e Serapide, secondo la divisione dei quartieri di epoca augusta.
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(Romano Battaglia)
























