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L’appartamento detto “stanze del cardinale”, situato nell’ala sinistra al piano terra del palazzo, è formato da sette ambienti riferibili alla fase Savelli (1594-96 ca.) e quattro alla seconda fase Chigi (1740).
Costituiva l’appartamento privato del cardinale Flavio I, che fece decorare le volte da Pietro Mulier detto “il Tempesta” e Jean de Momper con sfondati illusionistici recanti uccelli e segni zodiacali primaverili ed estivi, relativi al periodo dell’anno interessato dalle villeggiature dei Chigi. Probabilmente fu Bernini a suggerire questo tipo di decorazione, priva di ornamentazioni architettoniche e geometriche.
Il palazzo vanta un'importante collezione di dipinti, sculture ed arredi, risalenti prevalentemente al XVII secolo, e provenienti anche da altre dimore di famiglia, tra cui lo stesso palazzo di Roma, venduto allo stato nel 1918. La Collezione Chigi è posta al Piano Nobile del palazzo.
Il palazzo è adibito a museo di se stesso e centro di molteplici attività culturali (mostre, concerti, visite guidate, convegni, etc.).
Nel 2008 è stato aperto al pubblico il “Museo del Barocco Romano” del Palazzo Chigi, nato dietro un’idea dello studioso Maurizio Fagiolo Dell’Arco scomparso nel 2002.
Il museo, costituito da una importante raccolta di dipinti del XVII e XVIII
Palazzo Chigi è un palazzo storico del centro storico di Ariccia, in provincia di Roma, nell'area dei Castelli Romani. Il palazzo costituisce la quinta scenografica della monumentale piazza di Corte, progettata da Gian Lorenzo Bernini, ed è completato dal pittoresco Parco Chigi.
Il palazzo ducale di Ariccia costituisce un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nel suo contesto ambientale e nel suo arredamento originario, a documentare il fasto di una delle più grandi casate papali italiane: i Chigi, già proprietari dell’omonimo palazzo romano, oggi sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Iniziato nella seconda metà del sedicesimo secolo dalla famiglia dei Savelli, il palazzo fu trasformato su commissione dei Chigi in una fastosa dimora barocca tra il 1664 e il 1672 su un'idea progettuale di Gian Lorenzo Bernini, che si servì della collaborazione del suo giovane allievo Carlo Fontana.
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I lavori in stucco della cupola sono opera dello scultore ed allievo fedele di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Raggi.
Ultimo capolavoro di Gian Lorenzo Bernini - che ne progettò ogni dettaglio compresi gli arredi – la chiesa venne costruita a partire dal 1662
Consacrata in data 16 maggio 1664 con una funzione celebrata dallo stesso Papa che ne aveva promosso la costruzione. È curioso notare che al momento dell'inaugurazione era presente anche il Cardinal Nepote, ossia Flavio Chigi membro importante dell'aristocrazia romana e della curia, nonché uno dei grandi esempi di nepotismo papale.
Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo.
Un'opera che appartiene alla maturità berniniana, quando aveva iniziato a privilegiare la pianta centrale: nel caso della collegiata di Ariccia, il Bernini preferì utilizzare una pianta centrale circolare sormontata da una semisfera, schiacciando il tutto verso il basso ma estendendo il complesso longitudinalmente all'esterno, grazie ai due casini porticati laterali che fiancheggiano il portico della chiesa; nel caso dell'altro importante monumento berniniano ai Castelli Romani, la collegiata di Castel Gandolfo, preferì adottare una pianta centrale a croce greca che si estendeva maggiormente verso l'alto grazie ad una cupola più slanciata.
La pianta rotonda e la forma della cupola con occhialone e lanterna, richiamano il modello architettonico del Pantheon romano, probabilmente per desiderio di Alessandro VII che sembrava volesse ricreare ad Ariccia una sorta di Pantheon Mariano.
Il catino absidale è interamente occupato da un grande affresco di Guillaume Courtois,detto il Borgognone. raffigurante l'Assunzione di Maria. Il dipinto, retribuito 400 scudi, raffigura Maria, alcuni angeli che la sollevano e, sotto, gli apostoli.














































































