Profilo BACHECA 14369
Il dipinto della collezione Pamphilj è tra le opere più conosciute del pittore e rappresenta uno snodo significativo nella fase giovanile della sua produzione, antecedente l’esperienza romana. Secondo quanto riporta il Malvasia l'opera fu realizzata nel 1618 per il pittore e mosaicista Marcello Provenzale che, in quegli anni, lavorava per la famiglia Borghese. Provenzale donò la tela al cardinale Stefano Pignatelli e infatti a Roma, nel 1620, venne fatta un'incisione ad opera di Giovan Battista Pasqualini da Cento, amico del Guercino. Il dipinto compare come opera della famiglia Pamphilj nel 1657 dopo essere, probabilmente, di proprietà di Donna Olimpia Maidalchini Pamphilj che lo conservava nella propria dimora di San Martino al Cimino.
Nell’opera si possono osservare gli elementi principali della produzione artistica di Guercino, quali l’utilizzo della luce e del chiaroscuro caravaggesco.
Erminia ritrova Tancredi ferito è un dipinto olio su tela (145 x 185 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, soprannominato il Guercino, tra il 1618 e il 1619. È attualmente collocato presso Galleria Doria Pamphilj di Roma.























