La Cattedra di San Pietro
Rappresenta il trono dove, secondo una leggenda medievale, si sedeva San Pietro. Si pone all’interno di una composizione barocca voluta dal Bernini, dietro al Baldacchino....
Rappresenta il trono dove, secondo una leggenda medievale, si sedeva San Pietro. Si pone all’interno di una composizione barocca voluta dal Bernini, dietro al Baldacchino....
Le acquasantiere di San Pietro, alte quasi due metri, furono realizzate tra il 1722 e il 1725 su disegno di Agostino Cornacchini. Constano di due conche in giallo di Siena, opera di Giuseppe Lironi, e due coppie di putti di Francesco Moderati e Giovanni Battista de Rossi.
Il pontefice in trono è rappresentato nell’atto di benedire. Sotto di lui l’urna funeraria ornata di un bassorilievo. In basso, ai lati, le due figure della Religione e della Magnificenza o, forse, del Sapere rappresentato come Minerva. La prima regge le Tavole della Legge. Sopra di esse è che riportato un verso dell’Apocalisse: Novi opera eius et fide, ovvero Conobbi la sua opera e la sua fede.
La seconda, in una posizione particolarmente acrobatica, col piede destro ben puntellato sotto l’urna, scopre il drappo che celava il bassorilievo.
Nel bassorilievo ai piedi di Gregorio XIII è rappresentata la promulgazione del Calendario Gregoriano voluto appunto dal pontefice. A realizzarlo Carlo Francesco Mellone, scultore coinvolto nella decorazione anche del Duomo di Milano, su disegno di Bernardino Cametti (Roma 1669-1736).
Gregorio XIII costituì un gruppo di studio formato da esperti di varie materie per giungere alla definizione del nuovo calendario. Li vediamo ritratti in parte alla sinistra del pontefice: chi intento a studiare il globo celeste, chi con gli occhiali ben inforcati.
Il drago posto alla base dell’urna richiama invece lo stemma araldico dei Boncompagni.
Papa Wojtyła fu sepolto nel 2005 qui nelle Grotte Vaticane per poi essere trasferito nella basilica superiore, nella cappella di San Sebastiano (navata destra), dopo essere stato canonizzato nel 2014.