Una delle leggende su cui si basa la cultura modicana è proprio la guerra tra due Santi. I Santi in questione sono due: San Giorgio e San Pietro che si trovano rispettivamente nei quartieri di Modica Alta e di Modica Bassa...
Le cause di questa guerra vanno ricercate nella storia di Modica che nasce proprio da questi due zone di cui però quella Alta ha il diritto di primogenitura. Entrambe le zone furono distrutte dal terremoto del 1693 e rinacquero barocche.
Vennero costruiti ovviamente gli unici due duomi della città: proprio San Giorgio e San Pietro. I due quartieri principali della città, perciò, avevano anche un altro motivo per prevalere l’uno sull’altro ed era tutto religioso: il vincitore avrebbe eletto il proprio Santo a Patrono di Modica.
Con il passare del tempo, le vicende legate al Santo Patrono assunsero anche una caratteristica di campanilismo tra i “susari” e i “iusari”, abitanti rispettivamente della parte alta e della parte bassa della città. Ed è proprio per questo motivo che a volte il Santo Patrono di Modica veniva considerato San Giorgio e a volte San Pietro: in base ai favori che uno dei due elargiva ai cittadini.
Addirittura, più di un cinquantennio fa, gli abitanti delle due fazioni, proprio per le ostilità che si erano formate, avevano pensato di segnalare il limite delle due zone con un’insegna: il cosiddetto “Limite delle due Matrici” che si trova dietro il duomo di San Pietro, in una delle tante viuzze barocche che conducono a Modica Alta.
Superato questo confine si entrava nel territorio dei “Sangiorgiari” o in quello dei “Sanpietrari”. Il dissidio tra le due fazioni era molto aspro a tal punto che venivano ostacolati per tradizione anche i matrimoni tra gli abitanti delle due zone.
Il peggio però accadeva durante le processioni dei Simulacri. Infatti in queste circostanze i vecchi rancori esplodevano accesi dai fiumi di vino che i “devoti” avevano ingerito lungo il percorso all’interno delle “putie ro vinu”.



















