
palazzo del Principe di Villadorata risale al 1752, quando il nobile decise di costruire questo piccolo borgo e di farne la sua residenza. L’obiettivo era quello di gestire i commerci e le attività economiche che transitavano da qui, per via della pesca e della lavorazione del tonno.
Nonostante le condizioni attuali lo facciano sembrare ammalorato, il palazzo del Principe di Villadorata è un bellissimo esempio di barocco siciliano. Interamente costruito in pietra arenaia, ha una facciata semplice e lineare, con un portone d’ingresso incorniciato da un grande arco a tutto sesto. Al centro spicca lo stemma della famiglia, sovrastato da grondaie in pietra che raffigurano volti umani.
Sul palazzo del Principe di Villadorata si innalza anche una torre con delle feritoie, decorata da bassorilievi con motivi geometrici. La torre serviva per monitorare il territorio e scongiurare eventuali attacchi via mare. Solo in un secondo momento divenne un piacevole terrazzo in cui trascorrere il periodo estivo.
Gli interni del palazzo nascondono un grande cortile, dal quale parte una scala a due rampe che conduce alle stanze del principe. Oggi il cortile è impiegato come location esclusiva nei numerosi eventi che si svolgono a Marzamemi.
Un terrazzo sul retro serviva al principe per monitorare il lavoro dei pescatori. Questo si affaccia infatti sulla Camperia, ovvero il magazzino della Tonnara. Oggi conserva invece gli scieri, ovvero le antiche barche utilizzate per la pesca del tonno.


Cortile del Principe di Villadorata.