Buona giornata❤️🧡
Le cose migliori e più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle con il cuore.
(Helen Keller)
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Le cose migliori e più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle con il cuore.
(Helen Keller)
La prima notizia certa della corsa risale al 1275: il cronista locale Guglielmo Ventura riporta che gli astigiani, «sicut fieri solet Ast, in festo Beati Secundi» ("come risulta essere solito ad Asti, durante la festa del Beato Secondo"), corsero il Palio per dileggio sotto le mura della nemica città di Alba, devastando le vigne circostanti.
Quindi se già nel 1275 la "Corsa del Palio" era definita una consuetudine, è probabile che la sua origine debba collocarsi dopo l'anno 1000, con regole codificate già dal XIII secolo (periodo coincidente anche con il periodo di massimo splendore del Comune di Asti).
In questo periodo, e fino alla prima metà del XIV secolo, la corsa si svolse “alla tonda”, in un percorso circolare demaniale pressappoco corrispondente all'area delle attuali piazze Alfieri e Libertà, chiamata già in epoca longobarda e carolingia " curriculum ".
Gian Galeazzo Visconti, divenuto signore di Asti nel 1382, per rafforzare militarmente la città fece costruire una nuova cittadella fortificata proprio in corrispondenza del curriculum.
Questo comportò lo spostamento della corsa non più alla tonda, ma su un percorso lineare (cioè "alla lunga") di circa due chilometri e mezzo lungo l'arteria principale della città (l'attuale corso Alfieri).
Il famoso Palio di Asti, che ha luogo ogni anno nella prima domenica di settembre, si corre in onore di san Secondo. La prima cappella della navata destra ospita il Carroccio della città di Asti e i drappi del Palio, che vengono donati alla Collegiata durante la cerimonia medievale dell’Offerta del Palio, il primo martedì di maggio.
Esposizione dei drappi del Palio che vengono donati alla Collegiata durante la cerimonia medievale dell’Offerta del Palio.