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trillyina 22 giugno

 

Il dipinto incanta l’osservatore con i particolari resi magistralmente e con tocco sensibilissimo. Incomparabile la tavola apparecchiata, una delle più belle nature morte impressioniste fra quelle prodotte in Europa: incantevole il gioco delle trasparenze, come quello dei bicchieri e del sifone di seltz, i riflessi sulle tazzine e la zuccheriera di porcellana, sulle posate e il portatovagliolo d’argento, nonché gli accordi cromatici dei due vasi di fiori, delle piante del giardino, del prato sul fondo e della bianca tovaglia in primo piano, dell’abito azzurrino indossato dalla donna, elegantissimo nonostante la circostanza domestica.

 

 

 

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trillyina 22 giugno

 

Colazione in giardino

Nel 1884, poco prima di morire a soli 38 anni, stroncato da una congestione cerebrale, De Nittis dipinse uno dei suoi più grandi capolavori, Colazione in giardino. Il quadro, esposto al Salon di quell’anno, non fu mai venduto; la moglie del pittore, Léontine De Nittis, decise di donarlo al comune di Barletta, città natale del marito, e per questo oggi si trova nel locale Museo Civico a lui dedicato. L’opera vede come protagonista la piccola famiglia del pittore, composta da Léontine e dal figlio Jacques. Il tema è tipicamente impressionista: non a caso, anche Monet aveva già affrontato il medesimo soggetto.

 

Intorno a un tavolo, preziosamente apparecchiato nel giardino della sua bella casa parigina, si erano riuniti per la colazione Léontine, Jacques e lo stesso De Nittis, che avendo terminato prima si era già alzato: lo deduciamo notando la sua sedia scostata e i resti del suo pasto. Ammirando il quadro, abbiamo quasi la sensazione che il pittore, allontanandosi dal tavolo, abbia lanciato un ultimo sguardo ai suoi cari, lasciandoci poi sulla tela una testimonianza fresca e immediata di quanto aveva visto. Madame Léontine, con la sua mano delicata, sta girando il cucchiaino nella tazza del caffè. Il giovane Jacques gira la testa attratto da un’anatra che, distaccatasi dalle sue compagne, concentrate sul fondo, si avvicina al tavolo, probabilmente cercando un po’ di cibo.

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trillyina 22 giugno

 

Ha il tipico taglio fotografico con una prospettiva dinamica, con il tavolo e la sedia tagliati dall’inquadratura e con il senso di immediatezza e spontaneità che sa dare la fotografia.
C’è una grande attenzione alla luce che brilla sugli oggetti lucidi del tavolo ed evidenzia con il controluce la testa del bambino. Guardando i dettagli con attenzione si può notare la pennellata rapida, senza contorni definiti, fatta per tocchi di colore sovrapposti direttamente sulla tela.
La scena, un esterno, è dipinta probabilmente en plein air, per poter cogliere dal vero luce e colori della natura.

Il senso del dipinto è la celebrazione dell’intimità domestica, della vita familiare piena di armonia e di affetto. Una vita immersa nel verde, lontano dai rumori e dalla fretta del centro città.

 

 

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trillyina 22 giugno

 

 

ooio su tela dipinto nel 1883 (81 x 117 cm), è uno degli ultimi realizzati da Giuseppe De Nittis. È conservato nella Pinacoteca De Nittis di Barletta, città natale dell’artista, e rappresenta una scena di vita quotidiana (la cosiddetta “scena di genere“): il momento in cui Léontine Gruvelle, la moglie del pittore, e il figlio undicenne Jacques fanno colazione nel giardino di casa, una villa nel quartiere Monceau, a Parigi. La sedia scostata in primo piano, della quale si scorge lo schienale, è quella dell’artista stesso che si è allontanato dal gruppo per poterlo dipingere.
La donna, vestita con grande eleganza, guarda il figlio mentre mescola il suo tè. Il bambino, probabilmente, sta porgendo del cibo agli animali che si avvicinano per prenderlo dalla sua mano.
Davanti a loro c’è una tavola imbandita con piatti, tazze per il tè, posate, tovaglioli, bicchieri, una bottiglia, un contenitore con una bevanda scura (forse succo d’arancia), una ciotola con le zollette di zucchero e un vaso di fiori. Sullo sfondo c’è un bel prato inondato di sole dove zampettano anatre e oche. Lungo il lato sinistro del quadro si intravede il bordo curvo di uno stagno, mentre sul lato opposto ci sono le fronde di un albero che ombreggiano i personaggi.

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trillyina 22 giugno

 

 

 

 

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trillyina 22 giugno

 

Buon giorno❤️💙

 

Non sono molte le persone che pensano con la loro testa, molti seguono la scia. Ma pensare significa divenire donne e uomini liberi, che fanno le loro scelte e decidono in modo responsabile e senza pregiudizi. 

 

 

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trillyina 21 giugno

 

 In Europa l’ibisco rappresenta sin dall’età vittoriana la bellezza fugace e delicata legata alla brevissima vita del fiore. Il tempo caldo e soleggiato necessario alla sua fioritura ne fece col tempo il fiore simbolo dell’estate, dei piaceri della bella stagione e quindi lo collegò alla femminilità, alla seduzione, alla fecondità. Per questo motivo era usato dalle fanciulle del ‘800 per segnalare ai possibili pretendenti la loro disponibilità al matrimonio ponendolo romanticamente tra i capelli oppure indossandolo.

 

 

Altri significati derivano dai colori del fiore e della persona alla quale viene offerto: regalarne uno alla propria amata significa “tu sei bella”; l’ibisco a calice bianco simboleggia la lealtà; il rosa, la pazienza del corteggiatore; il rosso sangue, un desiderio ardente o un cuore ferito; i colori gialli-arancioni rimandano invece ai significati di positività, gioia, buona fortuna e prosperità.

 

Nelle isole Hawaii, l’ ibisco è dichiarato come fiore di Stato dal 1923 e offerto in allegre ghirlande colorate, o Lei, per dare il benvenuto ai turisti che visitano le isole come simbolo della filosofia locale del vivere a pieno il presente, invitandoli a cogliere le opportunità.

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trillyina 21 giugno

 

 

 

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