
Colazione in giardino
Nel 1884, poco prima di morire a soli 38 anni, stroncato da una congestione cerebrale, De Nittis dipinse uno dei suoi più grandi capolavori, Colazione in giardino. Il quadro, esposto al Salon di quell’anno, non fu mai venduto; la moglie del pittore, Léontine De Nittis, decise di donarlo al comune di Barletta, città natale del marito, e per questo oggi si trova nel locale Museo Civico a lui dedicato. L’opera vede come protagonista la piccola famiglia del pittore, composta da Léontine e dal figlio Jacques. Il tema è tipicamente impressionista: non a caso, anche Monet aveva già affrontato il medesimo soggetto.

Intorno a un tavolo, preziosamente apparecchiato nel giardino della sua bella casa parigina, si erano riuniti per la colazione Léontine, Jacques e lo stesso De Nittis, che avendo terminato prima si era già alzato: lo deduciamo notando la sua sedia scostata e i resti del suo pasto. Ammirando il quadro, abbiamo quasi la sensazione che il pittore, allontanandosi dal tavolo, abbia lanciato un ultimo sguardo ai suoi cari, lasciandoci poi sulla tela una testimonianza fresca e immediata di quanto aveva visto. Madame Léontine, con la sua mano delicata, sta girando il cucchiaino nella tazza del caffè. Il giovane Jacques gira la testa attratto da un’anatra che, distaccatasi dalle sue compagne, concentrate sul fondo, si avvicina al tavolo, probabilmente cercando un po’ di cibo.