De Nittis venne insignito della Legion d’onore, massima onorificenza che può essere assegnata dal governo francese ad uno straniero. Questa definitiva consacrazione fece si che la Francia rimase la vera patria dell’artista italiano. Intorno a questo avvenimento vi è proprio una storia singolare. In quegli anni infatti l’artista venne ricevuto dal re Umberto I, il quale gli disse: “Quando un’artista della vostra fama ha avuto la fortuna di nascere in Italia, è a Roma che deve stabilirsi, ed è a Roma che deve ritrarre gli aspetti sulla tela”. A questa affermazione De Nittis rispose francamente: “Maestà, se fossi rimasto in Italia non sarei nemmeno il poco che sono adesso. E’ a Parigi che devo la mia fama, ed anche la soddisfazione di vedermi rivendicato dai miei compatrioti”. Un’acuta osservazione che trova spunti di riflessione anche nella nostra spietata contemporaneità.

























