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Nel Chiostro grande numerosi affreschi raccontano la storia del fondatore dell’ordine Domingo Guzman. Nella scena della sua morte, avvenuta a Bologna nel 1221, appare però un intruso….il volto dal naso prominente che entra dalla porta è … Girolamo Savonarola, frate domenicano vissuto quasi due secoli più tardi… il pittore lo ha aggiunto in ultimo, forse su richiesta degli stessi frati del convento.
Buon inizio settimana❤️💙 buongiorno
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Chiostro Grande, con la Cappella dei Papi e altre parti del convento, faceva parte dal 1920 della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, quindi essendo una zona militare non era aperta al pubblico. Dal 2012 è stato reso accessibile al pubblico ed è entrato a far parte del complesso museale di Santa Maria Novella.
Fu realizzato anche grazie al contributo di alcune famiglie fiorentine i cui stemmi si possono vedere su alcuni pilastri. Attorno vi si aprivano i dormitori, sia al piano superiore che inferiore, e sul lato settentrionale quello che sarebbe diventato l'appartamento papale, usato dai pontefici in visita a Firenze.
Dal 1920 fa parte della Scuola Marescialli e Brigadieri Carabinieri. Nel 1966 le pitture furono danneggiate dall'alluvione di Firenze, quando l'acqua arrivò a circa un metro di altezza. I restauri sono già completati per i lati nord e ovest dove si trovano le pitture dei maestri più importanti, mentre vengono gradualmente completati gli altri con un lavoro tuttora in corso.
Il Chiostro Grande fa parte del convento di Santa Maria Novella a Firenze ed è il più grande della città. È completamente affrescato nelle lunette da alcuni dei maggiori artisti fiorentini del periodo 1580-1585. È chiamato anche Secondo chiostro perché fu realizzato dopo il cosiddetto Chiostro Verde, attiguo alla basilica..
Il chiostro fu edificato con gli ampliamenti del convento del 1340-1360 ed è composto da 56 arcate interne a tutto sesto, alle quali corrispondono sessanta grandi lunette, delle quali 53 affrescate, più le volte ai quattro angoli dipinte a grottesche e i ritratti di frati domenicani tra lunetta e lunetta. I pilastri sono in pietra serena mentre gli archi sono dipinti a strisce bianche e nere, in imitazione dei marmi policromi. La sua grandezza e maestosità rifletteva l'importanza dell'Ordine Domenicano in città.





























































