Chiude la parte scenografica rupestre una balaustra marmorea, che si apre nella parte centrale, per dar la possibilità alle acque di formare una sorta di cascata a cupola, sotto-percorribile, che si riversa nella grande vasca, a cui fa da sfondo la costruzione sottostante, un ninfeo curvilineo, nei cui pilastri stanno, in apposite nicchie, dieci ninfe che versano acqua da vasi, opera di Giovanni Battista Della Porta su disegno di Pirro Ligorio. Il parapetto della vasca è invece rivestito da vivaci ceramiche con particolari dello stemma Estense, alcune delle quali originali; di fronte stanno, in apposite nicchie, due statue di Bacco in stucco, sovrastanti due fontane rustiche a zampillo, recentemente restaurate, mentre il piazzale è ornato da due grandi tavoli in pietra e da secolari alberi di platano, tre dei quali risalgono ancora all'impianto cinquecentesco. Nel lato Sud orientale del Piazzale, un edificio addossato al terrapieno contiene al suo interno la grotta di Venere realizzata nel 1565 - 1568 su disegno di Pirro Ligorio.


















