Buongiorno e buona domenica❤️💜 si ha voglia di colori..
Buongiorno e buona domenica❤️💜 si ha voglia di colori..
Il contratto stipulato fra il Tornabuoni e il Ghirlandaio era assai preciso e dava poco adito a interpretazioni arbitrarie. Puntualizzava che ogni cartone doveva essere prima approvato dal committente e poteva essere modificato dallo stesso. Veniva addirittura specificato il tipo dei colori da adoperare e fra gli altri vincoli inseriti da Giovanni, venne messo nero su bianco che le varie scene dovevano contenere città ma anche abbondanza di acque e animali.
Domenico Ghirlandaio, Cappella Tornabuoni, annuncio dell'angelo a Zaccaria (dettaglio),
autoritratto (sinistra) con Sebastiano Mainardi i (destra)
Autoritratto: secondo da destra
da sinistra a destra: fratello David Ghirlandaio, Alesso Baldovinetti, Domenico Ghirlandaio e cognato Bastiano Mainardi.
L'Imposizione del nome
Mostra Zaccaria che, essendo muto, scrive il nome da dare al figlio su un pezzo di carta.
La Predicazione del Battista
Battesimo di Cristo
Gli ignudi sono stati attribuiti anche al giovane Michelangelo, di uno dei quali (quello con le gambe incrociate) esiste un disegno nelle collezioni di Casa Buonarroti.
Nascita del Battista
una balia allatta il bambino e l'altra allunga le mani desiderosa di fare un bagno al bambino nella vicina bacinella verde. Notevolissima è la resa del piede della balia, leggermente scoperto dal panneggio.
Leggiadra ancella che reca un cesto di frutta sulla testa ed una brocca d'acqua, il cui movimento, un po' forzato, salta agli occhi tra tanta compostezza. Lo svolazzante abito di seta, mosso dal rapido entrare in scena.
Il giovane di spalle, con le gambe leggermente incrociate riappare dopotutto in un disegno del Corpus michelangiolesco di Casa Buonarroti, sul foglio 3 del Volume II,3, sicuramente opera giovanile e autografa.
Fineschi attribuisce al giovane pittore le figure affacciate di spalle nella Visitazione
Il giovane Michelangelo Buonarroti, all'epoca apprendista adolescente nella bottega di Ghirlandaio, dove restò forse per tre anni o poco meno. Se da un lato la giovane età del fanciullo (che al termine degli affreschi aveva quindici anni) lo relegherebbe a mestieri da garzone (preparazione dei colori, riempimento di partiture semplici e decorative), dall'altro è noto che egli era il migliore dei giovani allievi e non è da escludere che gli fossero affidati alcuni compiti più di rilievo. Vasari, precisissimo sulla biografia del grande Michelangelo, riportò come Domenico avesse sorpreso il fanciullo a "ritrarre di naturale il ponte con alcuni deschi, con tutte le masserizie dell'arte, et alcuni di que' giovani che lavoravano", tanto che fece esclamare al maestro "Costui ne sa più di me".
La visitazione
il gruppo di destra è formato dai ritratti di nobildonne contemporanee al pittore: la prima, di profilo e magnificamente abbigliata, con un'elegante capigliatura e in una nobile postura eretta è Giovanna degli Albizzi, maritata a Lorenzo Tornabuoni, essa era la moglie del figlio del committente,
Nello sfondo si vedono due uccelli che volano uniti, un riferimento ai cicli naturali che si trova in numerose opere d'arte dell'epoca.
La seguono, in vesti più semplici, Dianora Tornabuoni, sposa di Pier Soderini, e una ragazza riccamente ingioiellata, con acconciatura elaborata.
La città rappresentata è una fantasia dell'artista: vi si riconoscono però la torre di Palazzo Vecchio e il campanile di Santa Maria Novella di Firenze, e il Colosseo di Roma.
Buongiorno❤️💕
Mi piacciono le mani,
Dentro c’è sempre la fatica, il desiderio, la meraviglia, il calore, il mondo.
sinistra si distingue il gruppo degli umanisti dell'Accademia neoplatonica, tra i quali figurano nell'ordine (da sinistra) Marsilio Ficino, Cristoforo Landino (di spalle con il colletto nero), Agnolo Poliziano e Demetrio Calcondila detto "il Greco", citato dal Vasari, e la cui immagine si trova in un'incisione degli Elogia di Paolo Giovio assieme a quelle del Poliziano e del Ficino. La loro presenza è un omaggio esplicito alla cultura laurenziana. L'iscrizione sull'arco a sinistra celebra una data simbolica del completamento della cappella (1490), accompagnata da una citazione di Agnolo Poliziano.
Domenico Ghirlandaio, Annunciazione a Zaccaria, 1485-1490, Cappella Tornabuoni, Santa Maria Novella, Firenze.