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Buona giornata❤️
C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima. La bellezza del corpo è ordinaria e transitoria: oggi c’è, domani forse no. E la bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda che nell’oggetto in sè: la stessa persona può apparire bella a qualcuno e brutta a qualcun altro. Ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore, non è negli occhi dell’osservatore, perchè non può essere vista, può solo essere sentita. Non è una bellezza che può essere distrutta, nemmeno la morte può toccarla, è eterna.
Osho
In conclusione, non è possibile dire con certezza da dove provenga effettivamente l'usanza. Diverse saghe e leggende hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo sviluppo. La tradizione natalizia divenne particolarmente importante anche durante il periodo vittoriano, quando il rigido galateo rendeva difficile per le giovani coppie avvicinarsi e scambiarsi effusioni. Il vischio è apparso quindi a molti come una gradita occasione per conoscersi meglio senza essere giudicati per questo dalla società. Secondo l'usanza, soprattutto nei paesi anglosassoni, era importante appendere un vischio con più bacche possibili: dopo ogni bacio doveva essere raccolta una bacca e se non ne rimanevano, il bacio doveva interrompersi. Ancora oggi in molti paesi del mondo c'è la tradizione di baciarsi sotto un vischio a Natale o Capodanno. In Scandinavia, ad esempio, il bacio sotto il vischio attribuisce alla coppia amore eterno, ma solo se l'usanza si verifica a Natale, la festa dell'amore.
Oltre al bacio sotto il vischio, ci sono molte altre tradizioni legate al vischio e all'amore. Si dice che un vischio che giace sotto il cuscino a Capodanno porti i sogni del suo futuro marito alla ragazza addormentata. In Francia ci si bacia tra parenti e cari amici quando ci si incontra sotto un vischio. Il vischio svolge anche un ruolo importante come simbolo di fertilità nelle antiche usanze nuziali.
Il vischio ha un tragico ruolo chiave nella mitologia norrena, segnando l'inizio della caduta del regno di Asgard. Frigga, dea dell'amore e madre del dio sole Balder, è preoccupata a seguito di un sogno in cui è preannunciata la morte del figlio. Decide quindi di pretendere da tutti gli animali, piante ed elementi terrestri di lasciarlo incolume. Solo il vischio in alto sulle cime degli alberi non fa visita alla dea.
Durante un gioco in cui gli altri dei lanciano vari oggetti a Baldur ed e sono divertiti dal fatto di vederlo sempre illeso, il dio malvagio Loki coglie l'occasione e dona al fratello cieco di Baldur, Hödur, una freccia fatta di vischio, con cui quest'ultimo colpisce involontariamente Balder, uccidendolo. Le lacrime versate da Frigga per la morte di suo figlio si trasformano nelle bianche bacche del vischio.
Solo dopo la caduta del vecchio mondo, da cui ne emerge uno nuovo, Balder fa ritorno dal regno dei morti e Frigga, felice di rivedere il figlio, bacia tutti quelli che si trovano sotto l'albero con il vischio.



















