L’anima della musica dell'artista catalano Jaume Plensa, in cui è raffigurato un uomo d'acciaio seduto e alto quattro metri, con la pelle tatuata da spartiti musicali.
L’anima della musica dell'artista catalano Jaume Plensa, in cui è raffigurato un uomo d'acciaio seduto e alto quattro metri, con la pelle tatuata da spartiti musicali.
All'interno del museo è stato allestito, in quello che fu originariamente il salone delle adunate del Palazzo dell'arte, un auditorium da 464 posti intitolato all'imprenditore Giovanni Arvedi e realizzato dagli architetti Giorgio Palù e Michele Bianchi in collaborazione con l'ingegnere acustico Yasuhisa Toyota. Sul piccolo palcoscenico ellittico di 85 m, posto al centro della sala, possono esibirsi solisti e orchestre da camera.
Al piano terreno, l'ala sinistra del palazzo è occupata dal Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano e dal Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva dell'Università di Pavia che, in maniera coordinata, sviluppano attività di ricerca su temi collegati alla liuteria. I ricercatori del Politecnico di Milano svolgono diverse attività riguardanti la misura di proprietà geometriche, vibrazionali e acustiche, con particolare attenzione al miglioramento della qualità degli strumenti musicali acustici e degli ambienti di ascolto. Il Laboratorio Arvedi di Diagnostica Non-Invasiva si prefigge come scopo lo studio e la caratterizzazione dei materiali che compongono gli strumenti musicali storici in ogni sua parte e la messa a punto di un protocollo analitico e metodologico innovativo dedicato alla diagnostica, al restauro e alla conservazione degli strumenti musicali. Si tratta dell'unico museo italiano ad avere al suo interno dei laboratori di ricerca universitari.
Buongiorno e Buon Anno❤❤