
L’orologio astronomico, vero capolavoro di meccanica, fu realizzato a partire dal 1582, anno della riforma gregoriana del calendario, da Giovanni Francesco e Giovanni Battista Divizioli, mentre la decorazione del quadrante fu affidata ai pittori Giovanni Battista Dordoni e Martire Pesenti. Seguì lungo i secoli una serie di ridipinture, fino ai più recenti restauri (1974) dovuti, per la parte meccanica a Vincenzo e Pietro Ferraroni, per il calcolo astronomico ad Achille Leani e per la parte decorativa – la fascia dello zodiaco – a Mario Busini.
Nei documenti appare anche Janello Torriani (1550-1585), famoso matematico e inventore cremonese, come curatore dell’orologio. Fu costruttore egli stesso per l’Imperatore e Re di Spagna Carlo V di diversi orologi, autonomi e macchine.
