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La Torre dei Mori è uno dei segni architettonici più celebri di Venezia: sovrasta come un arco di trionfo l’accesso alla nevralgica via commerciale della città, l’antica Merceria. Essa è anche un elemento insieme di rottura e di connessione tra le varie parti architettoniche del complesso di Piazza S. Marco e tra le diverse funzioni urbane che da esso si diramano: le sedi del potere politico e religioso; i luoghi della rappresentanza e quelli dell’economia; l’affaccio verso il mare e l’articolazione dell’intera maglia edilizia cittadina. La torre è, insomma, con il suo grande orologio astronomico, capolavoro di tecnica e di ingegneria, un irrinunciabile elemento dell’immagine stessa di Venezia e ne segna, oramai da cinquecento anni esatti, la vita, la storia e il continuo scorrere del tempo.
Fu edificata fra il 1496 e il 1499 e poi successivamente ampliata nel 1506 e nel 1757, fino a raggiungere la conformazione attuale. Dal suo grande arco si diparte una delle vie commerciali più note di Venezia, la Merceria dell'Orologio.
Questo caratteristico ponte di Venezia, situato a poca distanza da piazza San Marco, scavalca il rio di Palazzo collegando, con un doppio passaggio, il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Serviva da passaggio per i reclusi dalle suddette prigioni agli uffici degli Inquisitori di Stato per essere giudicati. Comune immagine che lega i prigionieri a questo ponte. Non è difficile pensare come, attraversandolo, girassero il capo ed infilassero lo sguardo tra le finestre in marmo per scorgere – forse per l'ultima volta – la visione di Venezia e della sua laguna, tirando un sospiro.
Ponte dei Sospiri è costruito in pietra d'Istria, stile barocco, e fu realizzato agli inizi del XVII secolo.




















